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Pisa

solidarietà 

Dalla Palp 5 tablet per i bimbi in ospedale

Donatella Lascar
Dalla Palp 5 tablet per i bimbi in ospedale

Sono stati acquistati con i soldi del torneo di calcio All’iniziativa hanno partecipato anche le forze dell’ordine

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Giovedì scorso la Pubblica Assistenza del Litorale Pisano ha donato cinque tablet al reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa.

Un dono prezioso per i bambini che sono degenti in quella struttura perché, questi tablet, oltre che a rappresentare una occasione di svago e gioco per i piccoli ricoverati, sono destinati soprattutto a attività di tipo educativo e didattico. Nella clinica infatti, si trova sia una scuola elementare che una media che i piccoli pazienti possono frequentare ma tra loro, ce anche qualcuno che, a causa delle cure non può alzarsi dal letto ed ecco quindi che entra in gioco il tablet. Con questo strumento infatti, i piccoli che non possono alzarsi dal letto potranno seguire ugualmente le lezioni e rimanere al passo con gli altri piccoli alunni.

I tablet sono il frutto del primo torneo di beneficenza del litorale organizzato dalla Pubblica assistenzap a cui hanno partecipato anche le formazioni sportive della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, dei vigili del fuoco di Pisa e la squadra dei carabinieri. Il torneo ha consentito di raccogliere una cifra considerevole: 1.285 euro utlizzati per l’acquisto degli strumenti tecnologici pe ril reparto. Di questi soldi è anche avanzata qualche decina di euro che sono stati donati direttamente al reparto. «Siamo stati accolti dai medici del reparto con molto entusiasmo perché hanno gradito molto questo dono – commenta il presidente della Palp Aldo Cavalli -. Insieme a noi c’erano anche i rappresentanti degli altri protagonisti del torneo. Ci hanno fatto visitare il reparto e quello che ha colpito tutti è che, a fronte di tanta eccellenza da parte dei medici ci siano degli spazi così angusti per le terapie e i ricoveri in generale. Questo ci ha veramente sbalordito. Questa clinica somministra delle cure oncologiche particolari di cui non usufruiscono solo i bambini ma anche gli anziani e credo quindi che magari meriterebbero un posto migliore. Devo dire che è stata una visita sofferta perché non è mai una bella cosa vedere bambini che soffrono. E abbiamo ammirato molto questi medici che ci hanno fatto vedere quanto sono coscienti e soddisfatti del loro lavoro perché sanno che stanno aiutando dei bambini. Questo aspetto è stato bellissimo». —



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