Proteste
Dalla Palp 5 tablet per i bimbi in ospedale
Sono stati acquistati con i soldi del torneo di calcio All’iniziativa hanno partecipato anche le forze dell’ordine
Giovedì scorso la Pubblica Assistenza del Litorale Pisano ha donato cinque tablet al reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa.
Un dono prezioso per i bambini che sono degenti in quella struttura perché, questi tablet, oltre che a rappresentare una occasione di svago e gioco per i piccoli ricoverati, sono destinati soprattutto a attività di tipo educativo e didattico. Nella clinica infatti, si trova sia una scuola elementare che una media che i piccoli pazienti possono frequentare ma tra loro, ce anche qualcuno che, a causa delle cure non può alzarsi dal letto ed ecco quindi che entra in gioco il tablet. Con questo strumento infatti, i piccoli che non possono alzarsi dal letto potranno seguire ugualmente le lezioni e rimanere al passo con gli altri piccoli alunni.
I tablet sono il frutto del primo torneo di beneficenza del litorale organizzato dalla Pubblica assistenzap a cui hanno partecipato anche le formazioni sportive della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, dei vigili del fuoco di Pisa e la squadra dei carabinieri. Il torneo ha consentito di raccogliere una cifra considerevole: 1.285 euro utlizzati per l’acquisto degli strumenti tecnologici pe ril reparto. Di questi soldi è anche avanzata qualche decina di euro che sono stati donati direttamente al reparto. «Siamo stati accolti dai medici del reparto con molto entusiasmo perché hanno gradito molto questo dono – commenta il presidente della Palp Aldo Cavalli -. Insieme a noi c’erano anche i rappresentanti degli altri protagonisti del torneo. Ci hanno fatto visitare il reparto e quello che ha colpito tutti è che, a fronte di tanta eccellenza da parte dei medici ci siano degli spazi così angusti per le terapie e i ricoveri in generale. Questo ci ha veramente sbalordito. Questa clinica somministra delle cure oncologiche particolari di cui non usufruiscono solo i bambini ma anche gli anziani e credo quindi che magari meriterebbero un posto migliore. Devo dire che è stata una visita sofferta perché non è mai una bella cosa vedere bambini che soffrono. E abbiamo ammirato molto questi medici che ci hanno fatto vedere quanto sono coscienti e soddisfatti del loro lavoro perché sanno che stanno aiutando dei bambini. Questo aspetto è stato bellissimo». —
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