Gioco
Sapori veri e creatività Gusto e bellezza sposi nel casale Leopoldino della Fattoria L’Olmeto
La rassegna di Tirreno e Cna nell’agriturismo di Madonna dell’Acqua con un menù che esalta chef Torano e i vini di “Usiglian del Vescovo”
La serata
Un gran bel connubio di cibi e bevande, grazie a una cucina che sa esaltare tutte le qualità organolettiche dei grandi vini prodotti dall’azienda agricola “Usiglian del Vescovo” di Palaia. È questo il segreto che ha reso unica l’ottava tappa di “Artigiani in tavola”, la rassegna enogastronomica promossa dal Tirreno in collaborazione con la Cna, e ospitata venerdì scorso al ristorante della Fattoria L’Olmetto di Madonna dell’Acqua (San Giuliano Terme).
Un locale giovane, aperto dalla famiglia Coli nell’aprile nel 2018, ma che è riuscito in poco tempo a farsi spazio nella ristorazione pisana. Un “punto” ospitato all’interno di un antico casale ristrutturato, risalente al catasto Leopoldino della fine del Settecento, e trasformato in un accogliente agriturismo, immerso nella campagna pisana.
Una location splendida, soprattutto in questa stagione, dove le conviviali possono essere svolte anche all’aria aperta, unite ad una cucina di qualità e di grande spessore nelle mani dello chef Roberto Torano, coadiuvato dalla sorella Isabella, che è riuscito a creare un menù che si è sposato alla perfezione con i vini prodotti da “Usiglian del Vescovo”, l’azienda vinicola di Palaia dove la storia millenaria e una grandissima qualità si fondono insieme.
I vini “Usiglian del Vescovo” sono forti e decisi, figli di una terra generosa. Parliamo delle colline pisane, caratterizzate da un terreno particolare di origine pliocenica ricco di sabbia e fossili marini e da un microclima eccezionale, ideale per realizzare le migliori produzioni possibili dal punto di vista qualitativo, ambientale ed etico. Un nettare di Bacco sotto diversi punti di vista, molto apprezzato anche all’estero, che ha esaltato i piatti firmati dai fratelli Torano per una scelta che ha trovato tutti d’accordo.
«Abbiamo creato il menù cercando di rispettare la materia prima e allo stesso tempo creare un mix di sapori particolare – ha spiegato Roberto Torano –. Partendo dal mini burger di anatra con una maionese fatta da noi cercando di equilibrarla con il sapore dolciastro e forte dell’anatra al semplice flan di zucchina con la menta che comunque lo rende fresco. Siamo spinti dalla voglia di provare cose nuove e rivisitare le vecchie ricette rispettandone i sapori e i profumi».
E così è stato... Le portate si sono aperte con tre antipasti diversi, tutti decisamente vincenti: un carpaccio di manzo aromatizzato alle erbe con punte di senape e sale nero, un mini hamburger di anatra servito con maionese di agrumi e un flan di zucchine e menta. Il tutto accompagnato da “Il Sangiosè”. Gustoso anche il primo: fagottini di pasta fresca alle noci su un letto di caciocavallo affumicato, con pachino e crumble di salsiccia, in abbinamento a “ll Ginestraio”. Superbo il secondo piatto: un filetto di maiale con salsa bordolese, patate fondenti e un mazzetto di asparagi lardellato, bagnato con il vino “Mora del Roveto”, per finire con il dolce in tazza servito con “Il Bruve”.
Il tutto per un vero e proprio concerto di sapori e note, queste ultime offerte da Silvia Spagnoli dell’agenzia eventi “Restroscena” che ha intrattenuto i commensali con una bella esibizione canora, a conferma delle grandi doti di questa artista pisana protagonista di numerosi di eventi. La conviviale si è quindi conclusa con la consegna dei riconoscimenti-premio ai ristoratori Fabiana, Luciano, Luca, Simone e Samuele Coli e al produttore, rappresentato da Francesco Lomi, direttore di produzione di “Usiglian del Vescovo”, alla presenza di Sabrina Perondi, direttrice del Consorzio Toscana Sapori di Cna. —
Roberta Galli
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