Attenzione
È braccio di ferro tra infermieri e Asl «Siamo troppo pochi»
PISA. Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, ha proclamato lo stato di agitazione del personale dell’Azienda Toscana Nord Ovest dopo la rottura delle trattative con la direzione aziendale.
Il sindacato degli infermieri ha inviato a tutti i prefetti delle province in cui insiste l’azienda la proclamazione dello stato di agitazione, i cui motivi sono fa ricercarsi nella chiusura da parte della direzione aziendale nel voler riconoscere la mancanza di personale infermieristico e Oss.
«Una situazione che, a livello del territorio pisano, crea enormi difficoltà nei Presidi ospedalieri di Pontedera e Volterra e sull’assistenza territoriale. Nei molteplici incontri con la direzione della Asl Nord Ovest è stata fatta presente la necessità di assumere personale infermieristico e Oss perché si stanno creando seri problemi alla qualità dell’assistenza ai pazienti e gravi ripercussioni sulla salute stessa del personale caricato di ore di straordinario e mancanza dei riposi dovuto anche in violazione della normativa sull’orario di lavoro», afferma Daniele Carbocci del Nursind.
Nell’area pisana dell’azienda, «sono oltre 100 le assenze fra personale infermieristico e Oss dovute a gravi malattie, gravidanze, congedi parentali e aspettative per legge 104. Senza contare il personale già andato in pensione e non ancora sostituito. Come si può pensare di mantenere inalterati e servizi e la loro qualità?». L’azienda è ancora inadempiente sulla corresponsione degli incentivi regionali al personale del 118. «Nonostante abbia ricevuto da anni soldi dalla Regione (ben 360mila euro) non li ha ancora distribuiti agli infermieri che operano nel servizio di emergenza territoriale. Sorge anche il dubbio che siano stati spesi per altro e che non sappiano dove andarli a prendere», denuncia il Nursind. «L’azienda ha messo in pratica le novità contrattuali a suo favore, ma non quelle a favore dei lavoratori, come la concessione del tempo di cambio consegne e di cambio divisa previste dal nuovo contratto di lavoro. Se non ci saranno aperture in sede di conciliazione Nursind proclamerà lo sciopero» conclude Carbocci. —
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