Italia
Due annate in panchina e altrettante promozioni dai cadetti alla serie A
PISA. Ironia della sorte e del... calendario. Dal 21 giugno del 1987, giorno del 2-1 alla Cremonese in trasferta all’ultima di campionato e il ritorno in serie A del Pisa allenato da Gigi Simoni, al 22 giugno 2019, quando il mister si trova ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva a Cisanello. Trentadue anni di distanza da quello che rappresenta uno dei ricordi più dolci del popolo pisano per il gentiluomo del calcio italiano, rimasto ad allenare sotto la Torre per due stagioni ma legatissimo alla città, tanto da sceglierla come luogo in cui vivere.
Due stagioni, il 1984/85 e, appunto, il 1986/87, coincise con altrettante promozioni dalla serie B alla serie A. Cavalcate in entrambe le circostanze, trasformatesi in due primi posti che hanno legato il nome di Gigi Simoni alla storia più bella e dolce del calcio pisano. Il mister ha vinto anche altrove. Ha il record di promozioni da allenatore con otto campionati professionistici vinti, ma soprattutto ha la fama indiscussa e condivisa da tutti quelli con cui ha avuto a che fare in tantissimi anni di carriera (da giocatore ha militato, tra le tante squadre, nella Fiorentina, nel Napoli, nel Torino, nella Juventus, nel Brescia e nel Genoa) di essere una persona speciale, gentile e corretta. Qualità che, nel calcio dei nostri giorni, sono vere e proprie perle rare. —
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