Gioco
Crescono i turisti negli alberghi: +23% ma restano poco, vince il mordi e fuggi
In media ogni ospite trascorre in città al massimo tre giorni, più viaggiatori stranieri che italiani e uno su quattro è tedesco
PISA. Solo segni più, ma ciò non significa che tutto sia positivo o soddisfacente. I dati 2018 del turismo a Pisa e provincia sono tutti in crescita. Aumenta il numero dei turisti ricevuti nelle strutture alberghiere (+23,07%) ed è in crescita sia il numero di italiani sia quello degli stranieri (quasi un quinto tedeschi). La città della Torre fa la parte del leone con 814.391 arrivi su 1.236.903, ma cresce tutta la provincia e aumenta l’attrattività del litorale. Sale anche il numero delle notti trascorse in alberghi, case e residence (18,67%), ma il rapporto tra turisti arrivati e pernottamenti mostra il limite, se non la debolezza del turismo in particolare a Pisa città: tanti turisti, ma per soggiorni brevi. «Siamo soddisfatti dei dati a Pisa, sul litorale e nell’intero comprensorio – dice l’assessore al turismo Paolo Pesciatini –, ma dobbiamo lavorare per far capire che c’è un sistema di accoglienza capace di consentire una permanenza maggiore dei turisti sia in città, sia in provincia».
DUE NOTTI A PISA E VIA
Il problema della permanenza è reso evidente dai numeri del 2018 diffusi dall’Ufficio turismo del Comune. In tutta la provincia a fronte di 1.236.903 il numero di notti trascorse nelle strutture ricettive è pari a 3.683.685, vale a dire poco meno di 3 notti a persona. Nella sola Pisa gli 814.391 turisti ospitati in alberghi, B&b e case hanno trascorso 1.941.604 notti, vale a dire 2,4 a testa. Insomma, i turisti restano in città uno, due o al massimo tre giorni. E a chi pernotta vanno aggiunti i tanti visitatori mordi e fuggi in giornata, per intenderci quelli che in un paio d’ore visitano piazza dei Miracoli, fanno una fotto sotto la Torre pendente e, massimo dopo aver effettuato un pasto, ripartono con i bus.
BENE IL LITORALE
Il peso del turismo cittadino sul rapporto tra arrivi e pernottamenti è confermato dai numeri, per altro ottimi e in crescita, del litorale. Nel 2018 la marina ha ospitato 103.621 turisti che hanno trascorso in tutto 509.896 notti nelle strutture alberghiere. In pratica ogni turista ha trascorso 4,9 notti contro le 2,4 in città. Si tratta, chiaramente, di quelli che un tempo venivano chiamati villeggianti. E non a caso a farla da padrone sono i campeggi. Ma il dato dimostra le due facce del turismo pisano.
PIU' ESTERO CHE ITALIA
Provincia, litorale e città convergono invece su un altro dato: piacciono più agli stranieri che agli italiani. Ovunque gli arrivi da oltre confine sono superiori a quelli dal Bel Paese: 749.295 contro 487.608 (+26,12% e +18,65%). Per quanto riguarda la provenienza degli stranieri a dominare la scena è la Germania (25%) poi, in Europa, la Francia (7,1%), i Paesi Bassi (6,4%), e il Regno Unito (4,6%). Tra i paesi non comunitari primi Cina (8,9%), Svizzera (5,4%) e India (4,3%), al quarto posto la Russia (3,8%).
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