Il Tirreno

Pisa

Nuovo incarico per capire come è morto Scieri

Il corpo di Scieri sotto la torre di asciugatura della Gamerra
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Il corpo di Scieri sotto la torre di asciugatura della Gamerra

Pisa. La consulente nominata dalla Procura fa parte dello staff della professoressa Cattaneo: la risposta al quesito arriverà entro il 21 luglio

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PISA. Un’integrazione all’incarico già affidato alla professoressa Cristina Cattaneo è stato formalizzato ieri mattina, come anticipato dal Tirreno il 15 giugno, per una collaboratrice della docente, l’antropologa forense Debora Mazzarelli , 39 anni, di Milano.. Il caso è quello sulla morte di Emanuele Scieri, il parà morto alla Gamerra nell’agosto 1999. Nell’inchiesta per omicidio volontario in concorso la Procura ha indagato tre ex commilitoni del 26enne siracusano. E ha affidato alla professoressa Cattaneo, nota per i casi giudiziari di Stefano Cucchi, Yara Gambirasio e altri al centro della cronaca nazionale, la super perizia per chiarire se Scieri sia morto subito, dopo la caduta dalla torre di asciugatura dei paracadute, oppure dopo ore di agonia. La dottoressa Mazzarelli inizierà le operazioni previste dall’incarico il pomeriggio del 26 giugno all’istituto di medicina legale di Milano. Tra i compiti anche quello di ricostruire con simulazioni video cause e dinamica della morte di Scieri.

I quesiti posti dalla Procura sono gli stessi rivolti alla professoressa Cattaneo. Una morte istantanea farebbe ipotizzare il reato come omicidio preterintenzionale, già prescritto. Un decesso arrivato dopo ore, causato dai mancati soccorsi degli autori degli atti di nonnismo, darebbe credito alle contestazioni della Procura, sostenute dal procuratore capo Alessandro Crini e dal sostituto Sisto Restuccia. Ieri erano presenti all’incarico i legali dei tre indagati, gli avvocati Tiziana Mannocci e Marco Meoli per Alessandro Panella e Andrea Antico; Mariateressa Schettini, anche in sostituzione di Andrea Di Giuliomaria per Luigi Zabara; Donatella Siciliano per la famiglia Scieri. Secondo l’accusa i tre indagati la sera del 13 agosto 1999 dopo aver fatto spogliare e picchiato Scieri, 26 anni, neo laureato in Giurisprudenza, lo avrebbero obbligato a salire sulla torre di asciugatura e poi fatto pressione con gli scarponi sulle nocche delle dita. La caduta da cinque, sei metri provocò lesioni che ora la nuova autopsia, con la rilettura degli atti da parte della professoressa Cattaneo e delle sue collaboratrici cercherà di chiarire se capaci o meno di causare un decesso istantaneo. Un quesito a cui la consulente darà una risposta entro il 21 luglio. —

P.B.
 

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