Sicurezza
Nervi tesi in casa Lega dopo le accuse choc di Ferri
Gabbriellini e Taventi: «Chi si candida con noi non lo fa per un posto al sole» La replica: «Se avessi voluto una cosa del genere l’avrei chiesta subito»
san giuliano terme. Non si placano le polemiche in casa Lega. Le ragioni del dietrofront, rispetto alla candidatura a sindaco di San Giuliano terme, di Vincenzo Ferri, affidate a una lunga intervista Al Tirreno, non hanno lasciato indifferenti i rappresentanti locali del partito. Quel riferimento a contrasti con la coordinatrice locale della campagna elettorale, l’onorevole Donatella Legnaioli, hanno dato il là alle prime reazioni. Che pure non entrano nel merito della gestione della campagna elettorale, aspetto al centro delle contestazioni di Ferri. Ma sottolineano semmai lo “spirito” che il candidato “tipo” della Lega dovrebbe avere. «Chi si candida in Lega lo fa per i cittadini ed un ideale, non per un posto al sole. Legnaioli e tutta la squadra si sono battuti per un obbiettivo, non per una poltrona: noi abbiamo una dignità, anche quando usciamo sconfitti» afferma il responsabile provinciale del partito di Salvini, Gabriele Gabbriellini. Il riferimento al «posto al sole» è quello relativo alla richiesta avanzata da Ferri per una candidatura in regione. Una “prova” , come spiega Ferri nell’intervista rilasciata ieri, al partito che lo sosteneva messa sul tavolo delle trattative dopo la decisione di lasciare la corsa alla poltrona di sindaco per i contrasti con la parlamentare leghista.
«Eravamo stati chiari con il candidato Ferri fin dall'inizio: a San Giuliano Terme, l’onorevole Legnaioli si sarebbe spesa giorno e notte per aiutarlo a vincere. Così è stato: la nostra parlamentare ha corso come nessuno per questa campagna elettorale. Ora dalle colonne di un giornale, tre mesi dopo, scopriamo che il problema era il “paracadute” in Regione: ecco, questa persona non poteva incarnare i valori del nostro movimento. Non è lui che se ne è andato, è la dignità che lo abbandonato» chiude Gabbriellini.
«Barattare una corsa a Sindaco con un posto in Regione un anno prima, è esattamente quello che la Lega non è e non sarà mai! La Lega è sacrificio, lavoro, dedizione, non un ufficio di collocamento. Perché a San Giuliano Terme si poteva anche perdere la competizione elettorale, per la quale Legnaioli e la squadra hanno dato tutto, ma la serietà noi della Lega non la svendiamo per un posto in Regione» chiude il Segretario di sezione Barbara Taventi.
E sul «posto in Regione» per dirla con Taventi, torna a intervenire proprio Ferri precisando come la replica leghista al suo chiarimento sul dietrofront sulla candidatura non tenga di conto il tema centrale. «Se avessi voluto il posto in Regione lo avrei chiesto prima di accettare l'incarico. Invece è stato fatto solo la sera del 4 aprile e solo ed esclusivamente per porre fine alle varie chiamate e messaggi che mi chiedevano di ripensarci... E infatti dal quel momento non sono più stato contattato e considerato. A disposizione il WhatsApp se volete vederlo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
