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il dibattito 

«Grave danno per i ritardi sulle spiagge di ghiaia»

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marina. Ormai nessuno si aspetta più che le spiagge di ghiaia vengano spianate prima dell’inizio della stagione estiva. Anche quest’anno infatti, è andata così e inevitabilmente le spiagge di ghiaia sono tornate alla ribalta. I lavori dovevano iniziare il 20 giugno, ma fino a ieri sulle ghiaie non si erano ancora viste le ruspe. Il ritardo si ripercuoterà inevitabilmente sull’economia dei marinesi dal momento che durante i lavori è vietata la balneazione e luglio si avvicina velocemente. È di due giorni fa la rassicurazione dell’assessore regionale all’ambiente e difesa del suolo Federica Fratoni, che i lavori sarebbero stati veloci tanto che dovrebbero terminare il 4 luglio malgrado l’interruzione del cantiere nei fine settimana. Ma se non iniziano il termine slitterà ancora più avanti. «Noi non possiamo stare tranquilli vista la situazione – esordisce la presidente del Centro Commerciale Naturale di Marina Simona Rindi -. Già maggio è stato nefasto e non possiamo permetterci di perdere anche giugno. Nessuno può assicurarci che in questo periodo il tempo terrà e non si verifiche nessuna mareggiata. Se questo accadesse, i lavori dovrebbero fermarsi e la data della fine si sposterebbe ancora. Il fatto che la spianatura sia stata fatta sempre a giugno non significa che si debba continuare così. Prima di tutto – prosegue la presidente -, le spiagge di ghiaia sono opere contro l’erosione e perché funzionino devono essere spianate. Qui bisogna trovare una soluzione programmata e ordinata, dove, dopo un certo numero di mesi si procede alla spianatura come richiede il progetto». —

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