Il Tirreno

Pisa

il piano di recupero 

Appartamenti e posti auto su due piani, via libera alla variante per l’ex Ariston

Francesco Loi
Il complesso dell'ex Ariston
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Il complesso dell'ex Ariston

Il sindaco di Pisa Michele Conti: "Operazione anti-degrado e perfettamente inserita nelle nostre azioni per ripopolare il centro città"

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PISA. Appartamenti e posti auto (su due piani) nell’ex cinema Ariston a Pisa. L’ipotesi di trasformazione si sta concretizzando in una variante urbanistica. Il preludio al nulla-osta dell’apertura del cantiere che dovrà sottrarre al degrado la multisala di via Turati, finita nel calderone dei beni del gruppo Cecchi Gori andati all’asta dopo il crac finanziario. L’acquisizione nel 1994 da parte di Cecchi Gori rappresentò una tappa storica per gli appassionati: l’imprenditore fiorentino trasformò infatti l’unica sala che aveva caratterizzato fino a quel momento l’Ariston nel primo multisala cittadino (tre sale in tutto), con una ricca programmazione che andò avanti fino al 19 aprile 2007.

Negli anni successivi il cinema è diventato spesso, in ordine sparso, rifugio per senzatetto, location di occupazioni di comitati e gruppi di antagonisti e, a più riprese, una pista da ballo per feste e concerti improvvisati.

Ora la giunta comunale ha approvato la delibera che dà l’avvio del procedimento di formazione della variante urbanistica, la verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica (Vas) e la contestuale approvazione del piano di recupero dell’area dell’ex Ariston. Al posto del quale, una volta terminato l’iter previsto dalla legge, saranno realizzate 20 nuove residenze di taglio medio piccolo e 62 posti auto, «molti dei quali - spiega l’amministrazione - utili ad assicurare una dotazione di parcheggi pertinenziali aggiuntivi al fine di ridurre almeno parzialmente la sosta lungo strada dei residenti del quartiere San Martino».

«Il Piano di recupero - dice l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli - persegue l’obiettivo di riqualificazione urbana dell’area, tenendo conto in primo luogo del miglioramento della percezione visiva e della relazione degli spazi edificati e, contestualmente, il recupero e il miglioramento delle aree a verde. Ci sono molti aspetti positivi, frutto di un lungo confronto con i proponenti, tra i quali mi preme ricordare la riduzione del 50% delle volumetrie esistenti, la realizzazione di parcheggi a servizio degli abitanti del centro storico, il recupero di un immobile lasciato in preda al degrado da oltre dieci anni».

Il prospetto dell’immobile su via Turati (proprietà ora do A.D. Casa Srl di Firenze) rimarrà sostanzialmente invariato e la nuova destinazione residenziale/direzionale prevederà parcheggi al primo e al secondo piano ed appartamenti dal terzo al quinto (e ultimo) piano.

«Un’operazione necessaria - aggiunge il sindaco Michele Conti - in linea con il programma che prevede la traduzione in azioni di governo della nostra volontà di ripopolare il centro storico di Pisa. Solo riportando residenti a vivere o quartieri come San Martino riusciremo ad invertire la tendenza degli ultimi anni durante i quali i pisani si sono allontanati dalla città preferendo zone periferiche o comuni limitrofi. Così strapperemo parti importanti della città al degrado e all’insicurezza».

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