Il dolore
Torna a Pisa la grande opera con il “Rigoletto” di Verdi
Venerdì 5 luglio (ore 21,30) l’apertura ufficiale del Tuscany Opera Festival In scena quella che, secondo la critica, è una svolta nella produzione verdiana
Pisa. La grande opera torna in piazza dei Cavalieri, a Pisa, con il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. Andrà in scena venerdì 5 luglio (alle 21,30) con un’orchestra di 45 elementi, coro, scenografie, costumi e protagonisti di livello assoluto.
La data pisana rappresenta l’apertura ufficiale della prima edizione di Tuscany Opera Festival, un progetto estivo sotto il patrocinio della Regione Toscana, che vedrà in cartellone 18 eventi su tutto il territorio regionale.
Prodotta da Community News, in collaborazione con Modigliani Produzioni per il Numeri Primi Pisa Festival, l’opera vedrà gli allestimenti di Europa Musica; le scenografie saranno di Giovanni Di Mascolo; il corpo di ballo è Danzaria di Arianna Quaglierini, che curerà con Federica Taffoni le coreografie. Il cast è composto da artisti di chiara fama come Gabriele Spina (Rigoletto), Domenico Menini (Duca di Mantova), Anna Delfino (Gilda) e il basso Paolo Pecchioli (Sparafucile) e da giovani interpreti selezionati attraverso l’ultima edizione di Open Opera.
la regia di Zappalà
«Verista: è la mia caratteristica nell’affrontare l’opera, verità all’interno del gioco, dove il cast dovrà affrontare senza spazi o incertezze con l’unica forza, “l’attore”, nella sua piena verità all’interno di una storia non nostra, ma che deve diventare per ore parte di chi la vivrà: attori e spettatori - dichiara il regista Franco Zappalà -. L’amore, la perversione, l’odio, la vendetta saranno curate in ogni elemento con al primo posto la passione dell’essere, l’odio inebriante, malessere in ogni tempo, perversione sia fisica che mentale, dove tutto può sembrare naturale, l’amore per la vita e per la morte. L’opera vive di strazianti momenti e dominano la paura e il dolore».
l’Orchestra Modigliani
e il direttore Menicagli
«Ho conosciuto Rigoletto nel 1975, all’età di 12 anni - dice Mario Menicagli - ed è stato amore a prima vista. Rigoletto è opera amatissima dagli appassionati e adorata dai critici. La mia lettura in questa produzione pisana non verrà meno alla fama dell’opera quale “grande” opera di tradizione e, nei limiti del buon gusto, potrà forse venir meno ad alcune direttive che lo spartito originale ci imporrebbe, ma si avvarrà di momenti di tradizione oramai fatti propri dal pubblico di tutto il mondo. Il “mio” Rigoletto dunque si ricollega nella memoria agli interpreti noti e meno noti che di teatro in teatro, di arena in arena, hanno reso popolare quest’opera e ai pubblici di tutto il mondo che l’hanno applaudita e che continuano ad applaudirla».
sul palco la cantante
disabile martina debbia
Concerti e concorsi, poi finalmente la selezione per la partecipazione al Tuscany Opera Festival. Martina Debbia debutta nel Rigoletto del Numeri Primi Pisa Festival. «Dopo la mia partecipazione ad Open Opera, Mario Menicagli mi ha proposto il ruolo di Giovanna. Fino ad oggi non avevo mai cercato un debutto in palcoscenico a causa delle mie difficoltà motorie, ma con questo piccolo ruolo saprò valorizzare senza problemi le mie qualità vocali e sceniche. Affronto questo debutto con una grande emozione. Ringrazio Menicagli e Sonia Ganassi, al mio fianco in questa scelta artistica, con la quale mi sono preparata minuziosamente, senza trascurare il minimo dettaglio». —
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