Scontri con la polizia nell’ex centro occupato: chiesti 9 rinvii a giudizio
pisa. Lesioni e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Sono i reati per i quali la Procura chiede il rinvio a giudizio di nove persone ritenute responsabili degli scontri del maggio 2017 in via Garibaldi.
Il gip Giuseppe Laghezza ha rinviato a ottobre per difetti di notifica. I nove sono assistiti dall’avvocato Tiziano Checcoli, mentre le quattro parti civili, i poliziotti, sono tutelati dall’avvocato Rolando Rossi. Pm in aula Miriam Pamela Romano.
All’epoca anche i manifestanti dell’ex centro di prima accoglienza avevano denunciato alcuni poliziotti per le lesioni riportate negli scontri.
Era occupato dall’8 marzo, l’immobile abbandonato da anni di proprietà del Comune. Una data simbolica e carica di significati per il centro battezzato “Mala Servanen Jin", la casa delle donne che combattono. Un’esperienza durata neanche tre mesi. E che dopo l’assalto di due anni va ancora avanti.
Di primo mattino l’arrivo dei poliziotti in assetto antisommossa aprì una giornata di proteste e assemblee che proseguì fino al tardo pomeriggio in piazza XX Settembre davanti al Comune.
Fu subito tensione in via Garibaldi. Cariche, scontri, manganelli.
Barricate e contatti fisici degenerati in cure al pronto soccorso da una parte dell’altra dei contendenti.
«È stata un’aggressione improvvisa e violenta» denunciò una manifestante. Di contro anche quattro agenti si sono recarono al pronto soccorso per una serie di contusioni non gravi che ora diventano richieste danni con la costituzione di parte civile.
Foto e riprese video della questura sono state analizzate per identificare le persone poi denunciate e che ora la Procura vuole a processo. Se ne riparlerà a ottobre con l’esame della richiesta di rinvio a giudizio. —
P.B.
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