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Pisa

cambiano le regole 

«Più costi e disagi» Polemica per le nuove pedane esterne ai bar

«Più costi e disagi» Polemica per le nuove pedane esterne ai bar

Confesercenti: costringono gli esercizi ad ulteriori spese Inoltre creano uno sbarramento lungo i marciapiedi

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Marina. Potrebbe esserci una rivoluzione per le attività commerciali della somministrazione che operano sul litorale pisano e che hanno tavolini all’aperto posizionati su pedane. Il settore viabilità della Provincia ha imposto una serie di prescrizioni per la concessione del nullaosta alle strutture sulle strade di sua competenze (ad esempio il lungomare o il viale del Tirreno). Una in particolare impone che la pedana non sia posta sulla strada, ma sul marciapiede in aderenza al fabbricato, lasciando il passaggio ai pedoni sulla carreggiata (dove si trovano gli stalli blu) attraverso un percorso protetto da realizzare dallo stesso imprenditore.

«Stiamo già assistendo al posizionamento di una nuova pedana sul lungomare – spiega Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord –. Ma il provvedimento toccherà anche coloro che già posseggono queste strutture. Ci siamo mossi con l’amministrazione comunale per provare a mitigare l’impatto della normativa trovando una collaborazione che ci fa ben sperare».

Romoli entra nel merito: «Il marciapiede, nel caso di una pedana utilizzata da un’attività di somministrazione, verrà di fatto sbarrato costringendo il pedone ad utilizzare il nuovo camminamento sulla carreggiata protetto da una segnaletica verticale. Una soluzione che in maniera evidente penalizza alcune categorie di cittadini come disabili o non vedenti».

«Questo al di là dei costi aggiuntivi – insiste il responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord – per gli imprenditori che alla spesa per la pedana dovranno aggiungere anche il camminamento pedonale».

Il montaggio della nuova pedana ha acceso le polemiche a Marina. «Sono soprattutto i residenti a ritenere assurdo lo sbarramento del marciapiede ed il conseguente slalom dei pedoni - conclude Romoli - e qualcuno ha addirittura minacciato di rivolgersi alla Procura. Anche il mercato domenicale rischia di non poter essere effettuato con queste nuove pedane. Siamo in constante contatto con gli uffici comunali per arrivare ad una soluzione dettata dal buon senso». –

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