Il Tirreno

Pisa

il processo 

Rapine violente e furti chiesti dieci anni per l’autore dei colpi

P.B.

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pisa. Furti come se non ci fosse un domani e poi le rapine, violente e cattive.

Il pm Giovanni Porpora ha chiesto una condanna a 10 anni, con arresto immediato, per Adrian Plaku, 24 anni, albanese, sparito dalla circolazione da tempo, dopo una formale residenza a Cascina, e nell’ottobre scorso finito in cella a Livorno sempre per la sua specialità, i furti. La sentenza verrà letta a luglio.

In origine erano in cinque a dover rispondere di concorso in furto aggravato, rapina e in un episodio anche di ricettazione. Sono almeno diciassette le parti offese che hanno subìto gli assalti del gruppo a cui non viene contestata l’associazione a delinquere, ma il concorso nei reati, dalle rapine ai furti in composizione variabile a seconda dell’obiettivo.

Plaku e un connazionale erano i più assidui. Da febbraio a maggio 2016, la banda mise insieme numerosi raid. L’inizio è datato 20 e 21 febbraio con due rapine: la prima alla Sanipharm di Vecchiano, armati di coltello e travisati; la seconda, a “La vera oasi del carburante” in via del Brennero a Pisa. Il bottino fu di 11mila euro.

Plaku e l’amico erano armatI di coltello e pistola, stando a quando ricostruito dagli investigatori attraverso intercettazioni telefoniche e indagini sul campo. Le incursioni del gruppo non si sono limitate a Pisa e comuni limitrofi. Le tappe segnate nella mappa della Procura arrivano a Capannori, Lucca, Cecina, Rosignano Marittimo, Ponte Buggianese, Empoli, Marina di Bibbona, Cascina e Montespertoli. I furti. Almeno sette furti di auto e sei in negozi, tabaccherie e farmacie. —

P.B.

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