Il Tirreno

Pisa

Un’ora e mezza recitando a memoria la Divina Commedia

Un’ora e mezza recitando a memoria la Divina Commedia

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Oltre un’ora e mezza davanti alla commissione recitando a memoria i canti della Divina Commedia prima di alzare le braccia al cielo per il raggiungimento di un traguardo inseguito per anni.

Salvatore Caruso, dirigente scolastico dell’Ipsar “Matteotti” di Pisa, si è diplomato con il massimo dei voti (60/60) nell’anno scolastico 1978/1979 all’istituto tecnico commerciale di Avola. «Ero un ragazzo e uno studente molto bravo - sottolinea - e non ho avuto nessuna difficoltà ad affrontare l’esame. Anzi, ricordo che alla prova orale la commissione mi tenne per oltre un’ora e mezza. Passai in rassegna tutte le materia, recitando i canti della Divina Commedia che, grazie ad un professore di italiano molto bravo, sono rimasti impressi nella memoria. Ricordo l’ansia dei giorni precedenti, ma soprattutto la bellezza del giorno della prova orale: la felicità per aver concluso un percorso sapendo di aver fatto bene è una grande gioia. Spesso, tra gli studenti, c’è un senso di scontentezza per il risultato ottenuto rispetto alle aspettative, ma se durante gli anni hanno studiato e fatto il loro dovere devono affrontare le prove con tranquillità. Se danno il massimo, ottengono i risultati sperati. Un consiglio che mi sento di dare agli studenti è di ragionare, riflettere e prendersi tutto il tempo possibile prima di rispondere, soprattutto durante le prove scritte». —

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