Gioco
Tre atenei pisani nei primi mille al mondo Smacco alla Normale: è fuori dalla top 200
Per l’agenzia londinese QS in Italia siamo secondi solo a Milano. Con meno di 100mila abitanti Pisa è un caso unico
Tre università tra le migliori mille del mondo. A livello accademico Pisa è come Roma. E in Italia cede il passo solo a Milano. La QS World University Rankings è la classifica dei migliori mille atenei al mondo conferma il primato accademico degli atenei cittadino. Stilata dal 2004 dall’agenzia londinese Quacquarelli Symonds, la graduatoria conferma Pisa nel gotha delle città universitaria. Anzi, ne fa un caso unico: tre eccellenze accademiche mondiali in una realtà con meno di 100mila abitanti; meglio di Oxford, che supera i 150mila, o Cambridge, che arriva a 120mila. La città della Torre pendente è come un grande ed eccellente campus, eppure festeggiano solo Sant’Anna e La Sapienza, la classifica dell’agenzia londinese infatti “retrocede” la Normale che, col 204° posto, esce per la prima volta dalla top 200.
Normale retrocessa
Uno smacco per palazzo della Carovana. Non certo una bocciatura, ma un risultato che fa male alla luce degli ultimi travagliati mesi vissuti in piazza dei Cavalieri. Tra accuse di sessismo, cattedre vacanti da anni, il caos creato dall’ipotesi di fondare una Normale del sud a Napoli e le dimissioni di Vincenzo Barone, quella che è l’università d’eccellenza italiana per antonomasia conferma con questo risultato di non attraversare un buon periodo. E, forse non a caso, il nuovo direttore Luigi Ambrosio ha preferito non rilasciare dichiarazioni. L’unico a farlo è stato il prorettore alla didattica Mario Piazza, che ha concentrato la sua analisi sul 16° posto ottenuto nel rapporto tra studenti e docenti, quindi per qualità della didattica. «Il risultato ci inorgoglisce ma non ci sorprende: la migliore prova della qualità del nostro insegnamento è data dai nostri straordinari allievi, in grado di raggiungere posizioni di rilievo nel panorama accademico internazionale. Questo risultato è dovuto anche alla vita collegiale della Scuola e all’interazione tra studenti e docenti».
Sant’Anna al top
Tutt’altra musica nell’altra scuola superiore cittadina, che con il 177° posto (comunque in calo di 10 posizioni rispetto all’anno scorso) non solo conferma il primato cittadino ma risulta decisivo per il buon risultato italiano nel QS rankings: è la seconda realtà italiana dopo il Politecnico di Milano ed è la decima università al mondo per impatto della ricerca prodotta. «La nostra strategia, focalizzata sulla ricerca, si rivela vincente – è il commento della rettrice Sabina Nuti –. Considerando le nostre piccole dimensioni, ritengo il risultato eccezionale».
La Sapienza cresce
Ma la classifica QS premia anche e soprattutto La Sapienza. Palazzo della Giornata passa dal 422° al 389° posto e si conferma in ascesa. «Il nostro Ateneo – ha commentato il rettore Paolo Mancarella – ha nella reputazione accademica un indubbio punto di forza e miglioriamo anche nella qualità della produzione scientifica: questo ci spinge a continuare nella valorizzazione del merito». —
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