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Palasport avveniristico da mille posti alla Gabella finanziato dalla Peimar

Palasport avveniristico da mille posti alla Gabella finanziato dalla Peimar

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CALCI. Al centro di tutto. Il progetto della grande pallavolo a Calci ruota attorno al palazzetto della sport alla Gabella. E non solo. Si può parlare di una cittadella sportiva, persino di una cittadella per la comunità calcesana. Uno strumento per proitettare il paese ben oltre i suoi confini.

«Saremo, anzi, siamo, l’unica società in Italia, dalla serie A/1 alla B, a possedere un Palazzetto di proprietà. Ci sono palestre, centri sportivi, non ultimo quello targato Dream, a Pisa, ma non si è mai trattato, fino ad ora, di un vero e proprio Palazzetto, la cui capienza dovrebbe essere compresa, a lavori ultimati, tra i 900 ed i 1.000 posti». A parlare è Giovanni Parenti, presidente della Vbc Calci, una società tra le più “vecchie” e di ampia tradizione, rappresentativa di una comunità e di un territorio sempre molto attivi e attenti alle vicende delle proprie squadre di pallavolo.

Queste sue dichiarazioni sono di qualche tempo fa e si leggono ancora in bella evidenza sul sito della società. Continua il presidente: «L’acquisizione ha riguardato non solo la palestra, ma anche le piscine della Gabella, per le quali dovremo avviare un progetto di ristrutturazione, con rifacimento della struttura, in linea con quello del Palazzetto. Il tutto nel corso del 2019. L’investimento, peraltro, riguarderà tutta la comunità: il nuovo impianto sarà una struttura strategica, in grado di accogliere operatori della protezione civile ed eventuali sfollati, in caso di calamità. È stata progettata per tale scopo, quindi è prima di tutto anti-sismica».

I fondi per l’intera iniziativa sono privati: l’opera infatti è finanziata dal main sponsor Peimar, che sta portando avanti, assieme ad altri partner, anche il progetto sportivo.

La realizzazione è stata affidata alla Rubner Holzbau, azienda leader mondiale nella realizzazione di strutture in legno. «La capienza, a regime, dovrebbe essere di 100 utenti dopo il primo set di lavori. Quindi, con un secondo intervento, andremo a 400 spettatori. Con il terzo, ad una cifra vicina a quella indicata inizialmente, tra 900 e 1.000».

La Peimar, che ha sede a Brescia, «è un’azienda italiana - si legge sul sito internet ufficiale - specializzata dalla progettazione alla ricerca e produzione di moduli fotovoltaici ad alta efficienza. —

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