La paura fu doppia: in Campania devastata dal forte terremoto
«Un esame molto sentito, ma anche complicato».
Anno scolastico 1980/1981: la Campania è in ginocchio dopo il terribile terremoto che devastò l’Irpinia e gran parte della regione. Gaetana Zobel, dirigente scolastica dell’istituto artistico “Russoli” di Pisa e Cascina, ripercorre quasi con commozione gli ultimi giorni al liceo scientifico “Silvestri” di Portici. «La Campania era ancora devastata dal terremoto del 1980 - ricorda - fu una maturità molto sentita da studenti e professori, ma anche molto complessa a causa dei doppi turni a cui eravamo costretti».
Molti edifici scolastici danneggiati costrinsero migliaia di studenti e centinaia di professori a condividere gli spazi, ma anche le paure e le gioie. «In complesso fu un’esperienza molto positiva», prosegue Zobel, diplomata con il massimo dei voti (60/60). «Certo - continua - i giorni precedenti furono scanditi da quel senso di ansia che accomuna tutti gli studenti, ma anche dalla consapevolezza di aver fatto bene durante tutto il percorso scolastico. Anche grazie a professori molto in gamba, quell’ansia non si trasformò mai in paura e riuscii ad affrontare l’esame di maturità con un senso di serenità che mi permise di concludere in maniera molto positiva. Agli studenti consiglio di non aver timore delle commissioni, perché non sono lì per giudicarli, ma per accompagnarli verso la fine del percorso scolastico». —
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