Il Tirreno

Pisa

LA POLEMICA

Il litorale non è a misura di disabile, mai realizzati gli stalli promessi

Donatella Lascar
Uno stallo per disabili sul litorale: già esistente, ma con le strisce quasi invisibili
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Uno stallo per disabili sul litorale: già esistente, ma con le strisce quasi invisibili

Ad aprile se ne era discusso in consiglio comunale: l’obiettivo era predisporli per la stagione ormai cominciata

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Pisa. Che fine hanno fatto gli stalli per i disabili che dovevano essere realizzati da Marina a Calambrone in numero uguale a quello degli stabilimenti balneari presenti così com’era stato stabilito in una mozione votata all’unanimità nel consiglio comunale dello scorso 16 aprile? Non si sa, ma non sono stati realizzati. La mozione però, non nasceva isolata ma a corollario del decreto di attuazione della legge regionale (LR 86/2016) in base alla quale si prevedeva l’obbligo entro il 31 marzo del 2019, (termine che poi è stato prorogato al 31 marzo del 2020) per tutte le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari, di fornire una serie di informazioni sull’accessibilità attraverso un apposito allegato.

Da questo input quindi, è nato il lavoro della 2ª commissione consiliare permanente che si è concluso concordando sulla necessità di mettere in pratica una serie di azioni per promuovere e facilitare l’accesso delle persone disabili agli stabilimenti, cominciando intanto, con l’aumento degli stalli a loro riservati fino a renderli uguali al numero dei bagni. Ma così non è stato anzi, non sono stati ridipinti nemmeno quelli già presenti. Inoltre, il presidente della 2ª Commissione, il consigliere Marcello Lazzeri (Lega), ha concluso dicendo che nel caso in cui la piattaforma regionale non fosse stata disponibile in tempi brevi, si sarebbe dovuto pensare ad una piattaforma comunale in modo da poter informare comunque tutti, dei servizi per l’accessibilità che sono sul litorale. Ma non risulta che sia stato fatto neanche questo. Insomma, non siamo andati oltre i buoni propositi e quello che manca è sicuramente l’informazione di un’accessibilità che però, sul litorale c’è.

Sono parecchi gli stabilimenti accessibili se non quasi tutti e anche con delle punte di eccellenza come il Bagno degli Americani dove addirittura dai disabili vengono praticati degli sport. Tutti sono forniti della sedia apposita per permettere ai disabili di fare il bagno in mare e muoversi sulla spiaggia e di passerelle ma sono soltanto tre gli stabilimenti (bagni Impero e Vittoria di Marina e il Bagno degli Americani) che nel proprio sito hanno evidenziato un’icona con il simbolo della disabilità o una scritta apposita dove, cliccandoci sopra, si apre l’allegato della regione dove sono riportati tutti i servizi accessibili disponibili. Per quanto riguarda invece gli alberghi, quelli di recente costruzione o ristrutturazione, hanno tutti camere attrezzate per disabili, ascensori appositi, passerelle ma nessuna di queste strutture ha riportato questi servizi nel proprio sito. Solo l’albergo Florida (Tirrenia) sull’insegna esterna ha il simbolo della disabilità che è presente anche sul sito ma, cliccandoci sopra, non si apre nessun allegato. Non sono attrezzati invece, alberghi con poche camere e risalenti agli anni Sessanta e i B&B. Però, malgrado i servizi ci siano, perché un disabile ne venga a conoscenza visto che la piattaforma regionale non è ancora pronta, che quella comunale non è stata realizzata e che sui siti delle attività ricettive e degli stabilimenti non sono riportati, non resta che attaccarsi al telefono e chiamare come un tempo.

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