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Pisa

Museo delle navi, record anche di proteste: l’attesa è di 2 ore e arrivano i carabinieri

Museo delle navi, record anche di proteste: l’attesa è di 2 ore e arrivano i carabinieri

Pisa, l’inaugurazione è un successo: duemila presenze in due giorni. Ma l’affluenza straordinaria crea disagi e lamentele

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PISA. Apertura con successo, ma non senza polemiche, per il Museo delle navi antiche. Sono mille le persone che lo hanno visitato durante la notte della Luminara. E altrettante lo hanno fatto nella giornata di ieri. Numeri record per un’esposizione appena inaugurata. Una folla che però ha portato con sè anche qualche protesta. In particolare per le lunghe code nell’apertura straordinaria di domenica notte. Una serata di gala in occasione di San Ranieri che è coincisa con oltre due ore di fila per accedere all’Arsenale mediceo.

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Un’attesa che ha scatenato le proteste di turisti e pisani. Qualcuno ha addirittura chiamato i carabinieri che sono dovuti intervenire per placare gli animi più agitati.«Siamo soddisfatti della risposta di pubblico e ci dispiace molto che non tutti siano riusciti ad entrare», spiega Andrea Camilli, responsabile di progetto per la Soprintendenza ai beni culturali. «In quattro ore - sottolinea sempre Camilli - abbiamo gestito un flusso di oltre mille persone, di cui solo un percentuale esigua è rimasta fuori. C’è da aggiungere che, a partire dalle 21.30, abbiamo avvisato le persone in fila che non saremmo stati in grado di accogliere tutti i visitatori, nel rispetto della capienza della struttura e delle regole di sicurezza».Non le regole, ma la loro applicazione, sono state però contestate da tanti. In molti hanno fatto notare come le indicazioni venissero fornite senza un’amplificazione e, alla fine, risultassero incomprensibili a causa della calca e, secondo i presenti, «generavano solo ulteriore confusione».

Altri sottolineano come la confusione sia aumentata a causa della decisione di far coincidere ingresso e uscita alla mostra nella stessa porta. C’è poi chi contesta il non aver previsto un percorso transennato «che avrebbe consentito un maggiore controllo della situazione anche a livello di informazione da chi attendeva invano».Accuse respinte al mittente dagli organizzatori della mostra. «Lo spazio espositivo segue un percorso cronologico ed è stato pensato come un percorso circolare, per questo l’ingresso e l’uscita al Museo sono previsti dalla stessa porta», rende noto la Cooperativa Archeologia, a cui è affidata la gestione del museo. «Una volta constatato il grande afflusso nella giornata inaugurale, in concomitanza con la Luminara - aggiungono i gestori - abbiamo aperto un’uscita straordinaria dalla sala V, per gestire ordinatamente il flusso dei visitatori, garantendo una soluzione alternativa».

«La grande risposta di pubblico testimonia un interesse che ci fa molto piacere», conclude la cooperativa che aggiunge: «Anche nei prossimi anni consentiremo l’accesso gratuito ai visitatori nella giornata di San Ranieri».Una notizia positiva, a patto che si tenga conto dei disagi che, comunque, si sono registrati quest’anno. Al di là della poca pazienza di chi attendeva di entrare al museo, forse occorreva una migliore organizzazione proprio a causa della contemporaneità con la Luminara. Ma l’apertura durante l’evento era ciò che cercavano sia la politica sia la soprintendenza per ottenere il massimo risalto.

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