Sicurezza
Liti e ricorsi al Tar bloccano i fondi per il Dante network
Pisa, il progetto prevede la digitalizzazione delle opere di Alighieri: all’Ateneo e al Cnr i finanziamenti non sono mai arrivati
PISA. Nell’era digitale, sono sempre più numerosi i testi della letteratura italiana a essere inseriti nelle varie piattaforme online, pronti per essere studiati con strumenti di ricerca sempre più raffinati e veloci. E all’appello non possono certo mancare le opere di Dante Alighieri, il sommo poeta che con la sua Commedia ha dato origine alla lingua e alla tradizione letteraria italiana. È proprio questo l’obiettivo del Progetto dantesco («Hipermedia Dante Network. Fonti e materiali per commentare Dante»), arrivato 17° tra i 42 progetti che hanno ottenuto il finanziamento con il bando Progetti di ricerca di interesse nazionale 2017 (Prin), il più ricco di sempre per le scienze umanistiche. Frutto della cooperazione tra i professori dell’Università e il Cnr di Pisa, assieme ad altre tre università (Bologna, Napoli Federico II e Torino), questo progetto realizzerà una grande biblioteca digitale dantesca, dove confluirà l’intero corpus dei commenti antichi e moderni alla Commedia. La fine è prevista per il 2021, anno del VII centenario dalla morte del poeta. Innovative sono soprattutto le risorse digitali impiegate, che provengono dal linguaggio del semantic web più all’avanguardia: «Questa ricerca - ha spiegato Michelangelo Zaccarello, tra i promotori del progetto e professore di Filologia italiana dell’Ateneo pisano - non è basata sulle keywords tradizionali, ma prevede una formalizzazione concettuale più raffinata, in grado di ricercare i contenuti senza ambiguità. Questo motore di ricerca è già stato utilizzato per un’altra biblioteca virtuale, Dante Sources, realizzata nel 2015 e ad oggi uno dei migliori strumenti per le digital humanities».
Ed è l’Ateneo pisano il capofila del progetto, in accordo a una tradizione ben consolidata, visto che proprio al Cnr di Pisa fu creato il primo sito internet italiano (1986), senza dimenticare che qui si cominciò a praticare la linguistica computazionale. I risultati del passato, però, rischiano di non trovare un presente: nonostante l’approvazione e lo stanziamento di una somma pari a 733.000 euro, tutti i lavori sono bloccati. La causa è un ricorso, con istanza sospensiva, presentato al Tar da alcuni professori che non hanno ottenuto il finanziamento per i progetti presentati, impedendo di fatto l’effettiva emanazione dei decreti ministeriali. «La situazione è scoraggiante - afferma Zaccarello - l’apparato burocratico, favorendo la paralisi, impedisce le innovazioni. A questo va aggiunta l’esasperazione di chi ha aspettato di far lavorare i giovani ricercatori, dando ai tantissimi talenti italiani uno sbocco lavorativo». Lo stop ai lavori, infatti, ha messo in forse un molti assegni di ricerca e borse di dottorato. Tanti giovani non possono cominciare a lavorare e, se i finanziamenti verranno ritirati, gli atenei che hanno indetto i dottorati o posti da ricercatore dovranno cercare i fondi da qualche altra parte.
Il Tar avrebbe dovuto pronunciarsi entro la fine di maggio. In ogni caso i fondi bloccati e la lenta risposta da parte delle istituzioni hanno provocato un notevole ritardo nelle tempistiche previste, secondo le quali ogni anno sarebbe stata digitalizzata una cantica della Commedia. Ma il progetto di digitalizzazione, pur essendo il cuore della ricerca, si accompagna a una serie di convegni dedicati alla biografia dantesca, che porteranno a Pisa professori di livello internazionale, visto che il programma comprende accordi con diverse università e biblioteche americane.
Sotto i lacci del sistema burocratico è finita non solo la possibilità concreta per i giovani ricercatori di far parte di un progetto di interesse sovranazionale, ma anche l’occasione di dare un deciso impulso alla ricerca italiana, ricca di eccellenze ma povera di fondi.
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