Il Tirreno

Pisa

Piazza San Paolo a Ripa d’Arno 

Nuova area verde e polemiche «Altrove i soldi risparmiati»

Sara Venchiarutti
Nuova area verde e polemiche «Altrove i soldi risparmiati»

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PISA. Un’opera di riqualificazione. Così si può definire la nuova area a verde in piazza San Paolo a Ripa d’Arno, inaugurata ieri alla fine dei lavori che hanno coinvolto l’area adiacente all’omonima chiesa. Il progetto, attuato nei tempi previsti dall’impresa Lattanzi di Roma, ha cambiato notevolmente l’aspetto del luogo: oltre alla nuova pavimentazione in pietra, laterale alla chiesa, e alla sostituzione di 25 alberi di alto fusto con nuove piante di tiglio, è stata prevista anche una zona ludica, dove all’interno di un labirinto di siepi sono stati posizionati sia alcuni giochi per bambini, sia nuove panchine lignee.

L’attenzione alle nuove generazioni è stato un motivo centrale del progetto, come ha ricordato il sindaco Michele Conti: «Si tratta di un’occasione unica per poter vedere un altro pezzo della città riqualificato, dove i cittadini, e soprattutto le nuove generazioni, possono usufruire e vivere questo spazio aggregativo». Lo spazio dove si trovano i giochi, infatti, un tempo era ricoperto da un selciato che rendeva impraticabile il passaggio; ora l’accessibilità all’area è completa, grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla realizzazione di due posti auto per disabili.

Si risponde così anche alle recenti polemiche scoppiate sui lavori di riqualificazione, che, secondo la precedente amministrazione, si sarebbero dovuti estendere all’intero perimetro della piazza. «La piazza è già fruibile così - ribatte Conti - , il selciato attorno alla chiesa verrà ulteriormente riqualificato con le pietre originali, ma dover fare tutta la piazza sarebbe costato un milione e 800mila euro, mentre noi ne abbiamo spesi 500mila. Credo che anche altri quartieri abbiano bisogno di riqualificazioni».

Solidale anche Raffaele Latrofa, assessore ai parchi e verde pubblico e cura della qualità urbana: «Noi abbiamo fatto una scelta importante: abbiamo ritenuto di dover fare un punto di bellezza accanto a questa chiesa, ma anche di destinare gli altri soldi a quelle che sono delle priorità della città, come le fognature per gli allagamenti o le scuole per i nostri bambini, che non hanno i certificati di vulnerabilità sismica». —

Sara Venchiarutti

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