Sicurezza
Le navi antiche si svelano al mondo «È proprio il museo che mancava a Pisa»
Anteprima dell’esposizione agli Arsenali Medicei: secondo le stime, attesi circa 90mila visitatori ogni anno
PISA. «Questo delle navi antiche è il museo archeologico che mancava a Pisa. Un museo duttile, in continua trasformazione con il proseguire delle ricerche, e che utilizza un linguaggio accessibile e diversificato, adatto a tutti». Così il sovrintendente Andrea Muzzi presentando in anteprima il nuovo museo. Al suo fianco, nella sala degli Arsenali Medicei dove sono esposte le imbarcazioni recuperate, il direttore scientifico Andrea Camilli, il sindaco Michele Conti e Samantha Castelli di Cooperativa Archeologia. E spunta una prima stima: attesi annualmente circa 90mila visitatori.
«Siamo orgogliosi della chiusura di un percorso che in vent’anni ha coinvolto più di 300 persone dalle professionalità più disparate: archeologi, architetti, storici dell’arte, restauratori e il personale tecnico delle Sovrintendenze - dice Camilli -. C’è un’enorme soddisfazione nel constatare che una struttura statale ha realizzato una grande opera come questa: quasi 5mila metri quadri, innovativi anche sul piano museale. Il più grande museo di imbarcazioni antiche esistente».
Il taglio del nastro di domani, alla presenza del ministero dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, segna una tappa fondamentale per un percorso iniziato nel 1998, anno in cui nei pressi della stazione ferroviaria di Pisa San Rossore vennero alla luce i resti della prima nave. Nacque così il grande cantiere di scavo e restauro realizzato grazie al Mibac e ad un variegato gruppo di professionisti tra archeologi e restauratori.
Il museo, allestito all’interno degli Arsenali Medicei sul lungarno Simonelli, di fronte al fortilizio della Cittadella e alla Torre Guelfa, espone le navi di età romana ed i reperti rinvenuti e restaurati nel cantiere di Pisa San Rossore.
L’adiacente complesso di San Vito, in corso di acquisizione da parte della Sovrintendenza, ospiterà a breve il Centro di restauro del legno bagnato, «struttura di rilievo internazionale nel restauro delle sostanze organiche, attualmente ospitata provvisoriamente presso il cantiere di scavo - dice Muzzi -. Il centro, simbolicamente, fornirà il supporto alle onerose manutenzioni del museo e lo arricchirà costantemente con il suo lavoro».
L’esposizione delle navi antiche si svolge all’interno delle sale e delle campate degli Arsenali Medicei, in origine capannoni adibiti alla costruzione e alla manutenzione delle galee dei cavalieri di Santo Stefano, il corpo cavalleresco a difesa della minaccia saracena. Gli Arsenali andarono presto in disuso e diventarono prima alloggi militari, poi stalle. Fino alla metà del secolo scorso ospitarono il centro di riproduzione ippica dell’Esercito italiano. La volontà di conservare la struttura degli Arsenali ha condizionato le scelte museali, soprattutto nelle sale I, II e VIII, dove il mantenimento delle celle dei cavalli ha imposto una narrazione in microcapitoli, quasi a piccoli passi. I grandi ambienti delle campate sono invece ideali per dispiegare le grandi navi restaurate. —
Francesco Loi
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