Gioco
La rivolta degli avvocati al via la raccolta di firme per indire nuove elezioni
pisa. Una rivolta contro i vertici, ma anche una serie di critiche ai penalisti. La mancata elezione dell’avvocato che ha ottenuto i maggiori consensi alla presidenza dell’Ordine ha innescato una serie di reazioni che dai social si sono trasferite in una chat dedicata che ha raggiunto quasi duecento iscritti.
Professionisti che si dicono indignati per il ribaltone avvenuto all’interno del consiglio direttivo: otto a sette a favore di Stefano Pulidori (226 voti). Fuori da ogni incarico Agnese Bertini, la cui investitura naturale alla presidenza si sarebbe dovuta poggiare sui 445 consensi raccolti su 833 votanti. Ignorata completamente. Ma se nella chat circolano attacchi contro i penalisti, “colpevoli” di non prendere posizioni, c’è anche chi fa notare che lo stesso silenzio arriva pure dalla Camera civile e dalla sezione pisana dell’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia. Organismi ai quali appartengono parecchi degli iscritti alla chat diventata la “voce” di chi contesta quello che viene bollato come un agguato. I cui effetti sono stati quelli di vedere professionisti in toga nei Tribunali arrivare quasi alle mani. Negli studi di almeno tre avvocati sono state avviate le raccolte di firme per chiedere una nuova assemblea e, in parallelo, le dimissioni dei vertici insediatisi martedì pomeriggio.
Un’elezione avvenuta in segreto, pratica mai adottata in passato. Se da un lato si ingrossano le fila di chi vuole una soluzione drastica, quella dell’azzeramento, dall’altro si sono mossi i pontieri. Figure di garanzia, sulla cui affidabilità l’accordo è unanime, che stanno cercando di ricucire uno strappo in cui la grande esclusa Bertini possa in qualche modo ottenere un ruolo all’interno dell’Ordine che l’elezione le ha conferito. —
P.B.
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