Gli Amici di Pisa sicuri: il Comune unico d’area condizione necessaria
PISA. «Il territorio pisano notoriamente soffre, più di altre città, un marcato tracollo demografico non giustificabile con il generale calo delle nascite. Non avendo a disposizione lo spazio per trattare la genesi e l’andamento di tale fenomeno negativo mal gestito a prescindere da precedenti amministrazioni, è lo stato attuale delle cose che va corretto ed affrontato», scrivono gli Amici di Pisa in una nota a firma del presidente Stefano Ghilardi. «Con nemmeno 91mila residenti - prosegue - l’urbe pisana rispetto ad altre realtà territoriali toscane appare disunito, scollegato come in secolare diaspora dai limitrofi San Giuliano, Vecchiano, Cascina e Calci, nella quale i problemi di fondo del territorio, quali lo sviluppo infrastrutturale, economico e di attrattività di investimenti, non possono essere né affrontati e tanto meno risolti».
Gli “Amici di Pisa” continuano a sostenere «la forte ed urgente necessità di una sorta di Comune unico dell’Area Pisana che mandi il territorio in serie A, senza per questo permettere atteggiamenti di dominio del capoluogo sui territorio adiacenti. Insomma, fare politiche di insieme, di sviluppo sostenibile, di infrastrutture, generare quel lavoro che a sua volta rilascia un aumento demografico in un positivo senso di causa ed effetto. Per questo è ottima la scelta dell’amministrazione pisana, e di quante altre realtà concordi, di destinare sostegni economici e non solo alle famiglie che crescono. Ben venga dunque il bonus bebè. Il territorio deve essere unito in un’unica realtà amministrativa per attrarre nuovi finanziamenti statali, investimenti, come l’area metropolitana fiorentina riesce benissimo a fare, creando squilibri nella regione». —
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