Il Tirreno

Pisa

Le ruspe smantellano baracche al campo rom

Gli assessori del Comune di Pisa durante la demolizione delle baracche al campo rom di Ospedaletto
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Gli assessori del Comune di Pisa durante la demolizione delle baracche al campo rom di Ospedaletto

A Opedaletto di Pisa rimozione di strutture disabitate per impedire che venissero occupate da altre persone

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PISA. Ruspe in azione mercoledì 12 giugno al campo rom a Ospedaletto di Pisa in via Maggiore di Oratoio. Operai di Avr, sotto la supervisione della polizia municipale e alla presenza degli assessori Giovanna Bonanno, Gianna Gambaccini e Filippo Bedini, hanno proceduto alla rimozione di 6 baracche in lamiera, che risultano ormai vuote, a seguito delle azioni avviate dalla Società della Salute zona pisana che hanno portato all’allontanamento dei nuclei familiari che occupavano abusivamente le baracche.

Le strutture fatiscenti sono state smantellate per impedire che potessero essere nuovamente occupate da altre persone. “L’intervento – dichiarano gli assessori Bonanno e Gambaccini - che segue alle altre operazioni di abbattimento di baracche abusive e bonifiche ambientali già effettuate nei mesi scorsi, conferma in pieno il rispetto dell’impegno preso a fine novembre scorso, che prevede la definitiva chiusura di quest’area. Si tratta di un processo che sta avvenendo per gradi, in collaborazione con l’unità  socioassistenziale della Società della Salute. Stiamo procedendo all’abbattimento delle baracche abusive che abbiamo liberato, per ridurre progressivamente l’area dell’insediamento, sino ad arrivare alla definitiva chiusura, nel pieno rispetto dei tempi stabiliti, così da restituire l’area di Ospedaletto, dove hanno sede numerose attività produttive e artigianali della città, alla legalità e alla sicurezza”.

“Questo insediamento abusivo è la più grave emergenza sociale e ambientale della città da decenni – commenta l’assessore Filippo Bedini - È un’eredità pesantissima. Aver iniziato a risolverla, era un successo inimmaginabile solo fino allo scorso anno. È un lavoro difficile e costosissimo, una bomba ecologica di tonnellate e tonnellate di rifiuti di ogni genere, che deve essere assolutamente disinnescata”.

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