La manifestazione
Padre e figlio accoltellati in viale Gramsci
Paura alla stazione, l'autore in fuga dopo il ferimento
PISA. Una lite diventata una rissa, poi sfociata in un doppio accoltellamento. Padre e figlio feriti e la persona, che ha scagliato i fendenti ai due, in fuga con polizia e carabinieri in cerca del motivo di tanto trambusto, ma soprattutto dell’autore del ferimento. Sangue in viale Gramsci, la strada che dalla stazione ferroviaria di Pisa va a piazza Vittorio Emanuele.
Uno dei luoghi più sorvegliati dalle forze dell’ordine e che, puntualmente, diventa un posto dove i livelli di sicurezza si abbassano improvvisamente. Come all’ora di cena. Alle 20.30 di martedì i locali che si affacciano sulla strada sono un via-vai di gente. Più o meno sempre le stesse facce e i problemi di ogni giorno con cui convivono residenti e commercianti. Ma anche i passanti che mentre scoppiava la lite sono costretti a spostarsi per non finire coinvolti. Tutto avviene in pochi istanti. Dalle parole ai fatti. Vola qualche botta, ma sono i colpi inferti con un’arma da taglio a creare il panico. Padre e figlio, stranieri, sono a terra. Il terzo uomo si guarda intorno e scappa, consapevole che di lì a poco le forze dell’ordine arriveranno.
Le ricerche di polizia e carabinieri cominciano subito per trovare il tunisino ritenuto l’autore del doppio ferimento di ieri sera. Nel frattempo le luci delle ambulanze inviate dal 118 illuminano una zona di Pisa che ha un estremo bisogno di far luce su spaccio e malavita. Le indagini sono in corso, ma è molto probabile che l’ennesimo caso di criminalità alla stazione derivi proprio dal contesto di degrado che ha avvolto da tempo questo angolo della città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
