Italia
Arriva e-killer, la telecamera intelligente per i “furbetti” che abbandonano i rifiuti
Quattro multe nei primi 18 “appostamenti” di test. L’assessore Bedini: «Da oggi gli incivili rischiano sempre di più»
PISA. Si chiamano “e-killer” e hanno l’obiettivo di annientare i “furbi” dell’abbandono illegale dei rifiuti. O almeno è ciò che promette la Steam Service, l’azienda che produce queste microtelecamere completamente mimetizzabili, e che spera l’amministrazione comunale di Pisa nel lanciare una nuova battaglia contro i comportamenti incivili. Il Comune ha acquistato, con una spesa complessiva di 11mila euro, due “fototrappole” di ultima generazione. I primi test sono stati effettuati nel mese di maggio. I 18 appostamenti effettuati, in altrettante zone della città, hanno permesso di scoprire e multare 4 persone che avevano abbandonato rifiuti di vario genere. Da oggi sono in funzione in due dei 132 luoghi dove sono stati segnalati nel corso del tempo i comportamenti più incivili.
«Monitoraggio e sanzioni – sostiene l’assessore all’ambiente Filippo Bedini – sono parte essenziale nella “filiera” del contrasto all’abbandono di rifiuti. L’amministrazione può attivare metodologie sempre migliori e all’avanguardia per la raccolta dei rifiuti, può investire sempre di più nella pulizia e nell’igiene urbana, ma se manca il controllo e la relativa azione di contrasto tramite sanzioni ed eventuali denunce viene meno l’opera di deterrenza. Purtroppo, con certi incivili la sanzione pecuniaria e il rischio di un’azione penale sono spesso l’unico argomento che possa rivelarsi efficace. Indispensabile, pertanto, migliorare e affinare questa “fase” del nostro lavoro, per riuscire a rendere Pisa più pulita e accogliente».
Da qui l’investimento sulle “e-killer”. Rispetto alle telecamere tradizionali si tratta di strumenti più piccoli, quindi facilmente mimetizzabili, e in grado di registrare video per 92 ore consecutive. Non svolgono solo una funzione di video sorveglianza ma agevolano anche il lavoro della polizia municipale. Il software di gestione comunica quale è stato il momento esatto dell’abbandono del rifiuto e quindi visionare subito i frame che interessano, senza dover “scorrere” tutto il video. Questo consente non solo una maggiore efficacia ma anche un risparmio in termini di tempo e di numero di agenti dedicati al servizio.
«Replicano, in sostanza, quanto farebbe una sentinella umana», sottolinea Michele Barbuti, responsabile dell’azienda produttrice. Quando i rifiuti sono scaricati da automobili, furgoni o camion le “e-killer” permettono un intervento con il riconoscimento della targa. Quando i sacchetti sono abbandonati da persone a piedi, se non avviene un riconoscimento immediato, le microcamere consentono di studiare orari, modalità, abitudini dell’incivile per consentire alla Municipale di intervenire in un secondo momento con appostamenti mirati.
«Questi nuovi strumenti ci aiuteranno molto – conferma Michele Stefanelli, comandante della polizia municipale –. Aggiunte alle dieci fototrappole tradizionali ci consentiranno di aumentare il numero di controlli, al momento circa 50 al mese, le sanzioni (una decina al mese con un importo che va dai 100 a 500 euro, ndr) e l’attività investigativa, vale a dire il controllo manuale dei rifiuti per trovare tracce e risalire all’identità degli incivili».
«Chi abbandona i rifiuti è spesso sempre la stesa persona – spiegano Marco Redini e Roberto Papini dell’ufficio Ambiente –. Si tratta di persone che non accettano per principio di fare la differenziata o, semplicemente sono pigri». Da qui l’ampliamento del numero di ispettori ambientali e la videosorveglianza estesa a turno in tutti cassonetti elettrici e, con postazioni fisse, a Ospedaletto. —
Giuseppe Boi
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