Il Tirreno

Pisa

Un rendimento al top sia a centrocampo che in mezzo alla difesa

Un rendimento al top sia a centrocampo che in mezzo alla difesa

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Assieme a Lisi è l’emblema del Pisa che sa cambiare pelle ed adattarsi. D’Angelo già in Coppa Italia lo prova, con ottimi risultati in difesa, poi per necessità lo riporta centrocampo. Mezzala, a destra ed a sinistra, all’occorrenza vice Gucher, e anche trequartista, assieme a Di Quinzio, alle spalle di Marconi nel derby vinto in casa della Lucchese. Gioca dappertutto tranne che in porta e si adatta ad ogni modulo. Lo trovi nella sua area e in quella avversaria nel giro di pochi attimi. Sempre brillante negli inserimenti e uno dei tanti rigoristi affidabili di questa squadra. Il suo primo gol stagionale a Pistoia mette il punto esclamativo sulla prima delle 12 vittorie in trasferta.

Dopo il mercato di gennaio D’Angelo lo mette in pianta stabile in difesa. Con lui la squadra inizia a subire meno, poi si fa male. Lasciando comunque un reparto che ha ripreso coraggio grazie a lui e alla progressiva esplosione di Benedetti, diventando tra i migliori della categoria. Torna ai playoff dove sembra un po’ in affanno con la Carrarese, ma poi inizia a concedere poco agli avversari e soprattutto a far partire la manovra dal basso. Il rigore procurato domenica è discutibile, ma lui c’è sempre. Fino all’ultimo istante non ha mollato. Come tutti i suoi compagni ma, al netto degli infortuni e del grande spirito di adattamento, merita una menzione d’onore. Inesauribile tuttofare. Il rinnovo fino al 2022 è un grande segnale dato dalla società. –

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