Il Tirreno

Pisa

la polemica 

Piazza San Paolo nuova a metà «La giunta blocca la visione di Pisa»

Francesco Loi

Centrosinistra all’attacco: che errore cancellare i due lotti mancanti Il progetto completo  è parte della città del futuro

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PISA. Questione di “eredità”. Di meriti sottratti. Di visioni della città che spariscono dall’orizzonte. Il progetto di riqualificazione di piazza San Paolo a Ripa d’Arno diventa tutto questo. È ora il principale terreno di scontro tra l’amministrazione comunale a trazione leghista e l’opposizione che alza i toni.

I fatti: i lavori di riqualificazione della piazza (approvati e finanziati dalla giunta Filippeschi, deleghe al vicesindaco Paolo Ghezzi e progetto presentato all’arcivescovo Benotto) erano previsti in tre lotti. Il cosiddetto “Giardino delle Delizie”, ora quasi completo; la nuova pavimentazione in pietra e l’impianto di illuminazione; la riqualificazione completa dell’area della chiesa di Sant’Agata.

Per l’amministrazione precedente questo non era solo il progetto di abbellimento della piazza. Ma un pezzo della visione futura di città. «La nuova piazza San Paolo a Ripa d’Arno sarebbe stata un anello di congiunzione tra i tanti lavori di recupero della zona settentrionale della città (dagli Arsenali Repubblicani al Museo delle Navi, dalla Torre Guelfa a piazza dei Cavalieri), il percorso museale dei lungarni e il grande parco verde della Sesta Porta, tra via Bixio e via Battisti, già finanziato nel progetto “Binario 14”. Dunque, un disegno organico per consentire ai turisti di permanere nel centro di Pisa sud», spiegano i rappresentanti del centrosinistra che inizia a guardare alle prossime sfide.

Nella formazione, l’ex sindaco Marco Filippeschi e il capogruppo in consiglio comunale Giuliano Pizzanelli (Pd); Claudio Salati (Riformisti); Rita Mariotti (In lista per Pisa); Dario Danti e Ivan Acerbi (Cittàperta).

«Come dimostra il primo premio nell’ambito della Triennale di Milano - aggiungono - stiamo parlando di un piano ben strutturato e riconosciuto a livello internazionale dell’impegno di anni di buona amministrazione e di un virtuosismo gestionale che ha lasciato un bilancio comunale in positivo di 20 milioni euro». Poi l’attacco all’attuale guida di Palazzo Gambacorti: «La giunta Conti, non finanziando il completamento della piazza, ha deciso di buttare via tutto questo». I finanziamenti per i lotti mancanti ammontano a circa 1,5 milioni di euro: un impegno che l’amministrazione ha eliminato dal piano delle opere pubbliche.

«Se il sindaco vuole proprio esprimersi sulla faccenda - concludono - ammetta le proprie responsabilità sul blocco del piano di recupero della piazza, invece di vantarsi di meriti non suoi». —

Francesco Loi

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