Sicurezza
L’arrivo dopo le 5 e subito un selfie sotto la Torre
Da Trieste i nerazzurri hanno scelto di tornare in pullman accolti all’Arena da alcuni tifosi che li aspettavano da un’ora
pisa. Spenti i riflettori al Nereo Rocco, silenziati i cori che per tutta la notte sono risuonati in centro, la festa per la promozione in serie B è ricominciata alle prime luci dell’alba. Con l’arrivo della squadra nerazzurra da Trieste si è riacceso l’entusiasmo sopito solo per alcune ore.
Poco dopo le 5 l’autobus con i calciatori e l’intero staff nerazzurro è arrivato all’Arena Garibaldi con un ospite in più: la coppa assegnata alla formazione uscita vittoriosa dai playoff di Lega Pro, finita direttamente nella bacheca dei trofei della società.
Stanchi, ma con l’adrenalina ancora al massimo, Moscardelli e compagni sono stati accolti da uno sparuto gruppo di tifosi (oltre al fotografo de Il Tirreno Fabio Muzzi) che non si è arreso alle lancette dell’orario che da poco segnavano le cinque.
«Nonostante l’esodo dei pisani a Trieste, nonostante i messaggi, i video delle tantissime persone radunate in curva Nord per assistere alla partita dal maxischermo e il tanto affetto che la quadra ha ricevuto in ogni modo possibile era doveroso accogliere i ragazzi al loro ritorno a Pisa», sottolinea uno dei tifosi che per quasi un’ora ha atteso l’arrivo dell’autobus nerazzurro.
Le grida di gioia di giocatori e tifosi, l’accenno dei cori che hanno accompagnato la stagione della squadra di mister D’Angelo sono risuonati in una città ancora addormentata. «Erano stanchi, certo, ma sono apparsi sereni e soprattutto entusiasti – prosegue il tifoso –, disponibili a festeggiare con le persone presenti e soprattutto uniti: un gran bel gruppo». Stanchi, con ancora le “scorie” di una gara durata oltre 120 minuti da smaltire e un viaggio di oltre cinque ore, i calciatori nerazzurri si sono concessi ai tifosi presenti per foto, abbracci ed esultanze mostrando a turno quella coppa sinonimo di una lunga ed entusiasmante cavalcata verso la serie B, dimostrando una carica energetica che si è probabilmente esaurita nella lunga festa che ieri sera, dall’Arena Garibaldi, si è trasferita nel centro cittadino.
Prima dello “sciogliete le righe” una foto ai piedi della Torre Pendente: un piccolo gesto per ribadire la vicinanza della squadra all’intera città e per dimostrare ancora una volta la vera forza del Pisa: il gruppo. —
Danilo Renzullo
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