Il Tirreno

Pisa

tutti pazzi per il pisa  

“Serie B, serie B”, così in città si scatena la movida nerazzurra

Danilo Renzullo

Piazza Garibaldi e Ponte di Mezzo invasi da bandiere, fumogeni e tamburi Anche nelle periferie festeggiamenti andati avanti fino a notte inoltrata

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PISA. In centro e in periferia. Nelle strade e nelle piazze. La città si tinge di nerazzurro. E lo fa con gli stessi colori e lo stesso entusiasmo che ha accompagnato la squadra di D’Angelo nella trionfale cavalcata verso la serie B.

Al triplice fischio esplode la festa. Prima all’Arena Garibaldi, dove in migliaia hanno affollato i gradoni della curva Nord per seguire la finalissima dal maxischermo, poi in centro.

Con auto, motorini e furgoni improvvisati nel trasporto di entusiasti tifosi incolonnati in un lungo, interminabile, carosello che ha idealmente unito l’intera città e scandito la notte insonne dei tifosi pisani.

Una lunga sfilata che non ha però potuto attraversare i lungarni. I blocchi allestiti dalla polizia municipale, su decisione della prefettura, hanno impedito il tradizionale rito dei caroselli sui lungarni. Diventati ugualmente il cuore pulsante di un entusiasmo e di una passione che si sono materializzati in una festa andata avanti per l’intera notte.

Con piazza Garibaldi e Ponte di Mezzo invasi da migliaia di persone. Tifosi e non. Con loro il sindaco Michele Conti ed altri esponenti politici del territorio che si sono uniti alla “movida nerazzurra”, animata da bandiere, fumogeni e tamburi per accompagnare e ritmare i cori che, idealmente, si sono legati a quelli intonati a centinaia di chilometri di distanza dalle migliaia di tifosi che hanno invaso Trieste.

«Una sensazione spettacolare vedere e vivere il legame così forte di una tifoseria e di un’intera città alla sua squadra - sottolinea il sindaco Conti -. Un legame unico nel panorama calcistico toscano: non esiste una tifoseria così legata alla propria squadra, colorata e sempre presente in massa per una città di medie-piccole dimensione come Pisa. A dimostrarlo sono state anche le migliaia di persone che si sono riunite all’Arena Garibaldi per vedere la partita dal maxischermo che abbiamo deciso di installare: un atto dovuto per chi, per i più svariati motivi, non ha potuto raggiungere Trieste».

«Ringraziamo la squadra, l’allenatore e la società per aver regalato questa grande soddisfazione alla città. Il calcio - conclude il sindaco Conti - ha anche una funzione sociale e vedere l’intera città stringersi attorno ai suoi colori ne è la dimostrazione». —

Danilo Renzullo

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