Il Tirreno

Pisa

al “rinascita” 

Il rituale del circolino talismano nerazzurro

Carlo Palotti

1 MINUTI DI LETTURA





PISA. Come in una macchina del tempo. A distanza di 3 anni dalla promozione a Foggia, il circolo Arci Rinascita di via del Borghetto si conferma talismano per i colori nerazzurri. A Foggia, per conquistare il ritorno in serie B, servì il gol di Eusepi. A Trieste, invece, la prova di forza di un grandissimo collettivo. Capace di chiudere la stagione con un filotto incredibile di risultati utili consecutivi. In mezzo, oltre al tempo e all’età che avanza, sempre le quattro mura del circolo pisano. Come tre anni fa, al circolo Rinascita, pubblico diviso in due stanze differenti: quella che dà direttamente sulla strada, a pochi passi dal bancone del bar; quella che resta dietro, con tanto di maxischermo e impianto audio 4.1. Anche l’emozione non è cambiata, come la sofferenza di chi, impossibilitato ad andare in trasferta, si è “strutto” in città, davanti al televisore. Prima il vantaggio di Marconi, poi il pareggio di Granoche su rigore. La gara che sembra non volere finire e Pisa che torna avanti al 2’ minuto dei supplementari con Marconi. Sofferenza, passione e tanta voglia di gridare, di sfogarsi. In 11 contro 10, a pochi minuti dalla fine, Gucher assesta il colpo del Ko. È nuovamente serie B e qualcuno, scaramantico fino al triplice fischio, tira fuori una B enorme. La festa slo all’inizio. — Carlo Palotti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web