Gioco
È tutto vero! Il Pisa vola in serie B Triestina piegata ai supplementari
I nerazzurri espugnano il “Nereo Rocco” davanti a 20mila spettatori con i gol di Masucci, Marconi e Gucher: 3-1
. In una partita infinita il Pisa realizza un sogno. Anzi no. Mette il sigillo su una stagione favolosa, che ha regalato emozioni contrastanti ma sempre fortissime. E torna in B con pieno merito, perché questa promozione non è arrivata per un colpo di fortuna o per una combinazione: è stata costruita con un anno di sudore e fatica, con la bravura della società nel circondarsi di professionisti come Gemmi e D’Angelo, con l’impegno della squadra, col sostegno del pubblico che quando le cose andavano male non ha smesso si sostenere la squadra del cuore.
E così, con i gol di Masucci, Marconi (un marziano!) e Gucher, i nerazzurri hanno espugnato il magnifico stadio di Trieste davanti a ventimila persone (il dato ufficiale è di 19. 457 biglietti venduti, di cui 2.792 del settore ospiti, ma molti altri pisani erano in tribuna) uscendo dal campo con la coppa della promozione in mano e la gioia di essersi confrontati con successo con un avversario fortissimo e che avrebbe a sua volta meritato la B.
C’è stato un momento in cui la partita poteva prendere una brutta piega: il rigore del provvisorio 1-1 di Granoche aveva dato agli alabardati una robusta iniezione di fiducia, ma il Pisa lì ha avuto il grande merito di non sfaldarsi davanti alle difficoltà.
Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli si è complimentato già sul campo a fine gara: «È stata una lunga rincorsa che si conclude nel modo più bello. Complimenti al Pisa ma anche alla Triestina che fino all’ultimo ha onorato il campionato». La serata del Nereo Rocco è stata appassionante e per Ghirelli tutto si racchiude in una parola: «Emozione. Vedere questo spettacolo meraviglioso non può che evocare emozione. È questo che va fatto: restituire il gioco alla gente».
La partita ha riservato una grossa sorpresa già alla lettura delle formazioni: Luca D’Angelo, memore dei problemi che gli aveva dato in avvio la velocità della Triestina all’andata, dopo tantissimo tempo ha ripristinato il 3-5-2 di inizio stagione, con Meroni terzo centrale di difesa e Minesso inizialmente in panchina.
Dall’altra parte Pavanel invece confermava il suo 4-4-2 ma lasciava inizialmente Mensah in panchina preferendogli Petrella, per poi inserire il velocissimo italo-ghanese a gara in corso per sparigliare le carte.
La gara iniziava con molte rudezze e poche occasioni vere: nessuno ci stava a scoprirsi. Nella prima metà del primo tempo il Pisa si rendeva pericoloso solo con Marconi al 19’ (aggancio acrobatico non riuscito davanti a Offredi), gli alabardati replicavano subito con Petrella che vinceva due contrasti a arrivava in area dove solo un grande intervento di Meroni (palla allungata in corner) salvava la partita.
Ma al 28’ ecco il lampo: Di Quinzio riusciva a tenere vivo un difficile pallone sulla bandierina sinistra e crossava, sul primo palo la sponda di Marconi permetteva a Masucci di anticipare i difensori e battere Offredi da pochi passi.
Al 29’ un episodio che ha preoccupato tutti i presenti: scontro di testa a centrocampo fra Masucci e Malomo, l’attaccante pisano si rialzava poco dopo ma il difensore triestino restava a terra per cinque lunghi minuti prima di essere portato via in barella. In serata è stato sottoposto a una Tac , ma era fortunatamente cosciente.
La Triestina (dentro Codromaz) sbandava ma il Pisa non riusciva ad affondare i colpi; prima del riposo arrivavano addirittura due occasioni per parte, una da paura al 49’ per gli alabardati con Granoche che non trovava la deviazione vincente da pochi passi.
Nella ripresa subito due cambi per la Triestina: dentro Mensah e Maracchi, e quest’ultimo entrava subito in partita: dopo un colpo di testa fuori bersaglio in avvio, era bravo e furbo al 10’, in una mischia in area pisana, ad anticipare De Vitis e procurarsi il rigore. Granoche insaccava alla destra di Gori che intuiva ma non poteva arrivarci.
Le energie fisiche delle due squadre scemavano, ma quelle nervose no. I cambi si susseguivano, tutti avevano paura di commettere un errore fatale. Ma la partita la cambiava una gran giocata di Marconi che partiva in slalom e costringeva Lambrughi al fallo per non farlo presentare a tu per tu col portiere. Mancavano 10 minuti al 90’, la Triestina accusava il colpo anche se al 40’ chiedeva un rigore per un sospetto mani in area pisana.
Il Pisa però ora aveva un grosso vantaggio fisico. E lo concretizzava in avvio del primo tempo supplementare quando su corner conquistato da Marin, la sponda di testa di Buschiazzo appostato sul secondo palo consentiva a Marconi di colpire in acrobazia e insaccare il 2-1.
La Triestina, però, non si arrendeva e continuava a martellare anche con un uomo in meno. Proprio in chiusura del primo supplementare, anzi nel recupero, Gori doveva sbrogliare una situazione scabrosa nella sua area. L’ultima chance per i giuliani arrivava al 5’ del secondo supplementare, quando Maracchi si girava bene in area sul nuovo entrato Brignani, ma alzava troppo la mira. E il ko lo metteva a segno Gucher all’11’: partiva in contropiede insieme a Verna dopo una sponda aerea del solito Marconi, scambiava con lui al limite dell’area contro un solo difensore, riceveva il pallone di ritorno davanti al portiere e firmava il 3-1 che mandava in visibilio i 4mila pisani giunti a Trieste e tutti gli altri che vedevano la gara in tv da Pisa. Poi era solo festa, una festa che proseguirà stasera alle 20 all’Arena. Perché è tutto vero: siamo in serie B! —
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