Il Tirreno

Pisa

Trieste ritrova il suo orgoglio Già venduti 18.200 biglietti

Antonio Scuglia Antonello Rodio
Trieste ritrova il suo orgoglio Già venduti 18.200 biglietti

Niente eccessi ma grande calore nel capoluogo giuliano, che aspetta questo momento dal 2002

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trieste. Il Nereo Rocco era già bellissimo ieri, da vuoto, con gli spalti a picco su un prato che sembra disegnato. Oggi sarà una grande emozione tornarci e vederlo via via riempirsi, con ventimila tifosi dei quali 3.500-4mila pisani. Ieri sera alle 21 erano stati venduti in tutto 18.200 biglietti, la prevendita delle tribune riprenderà in mattinata.

Trieste si è preparata a questa partita con grande calore, ma anche se durante la partita lo stadio sarà una bolgia in questi giorni non ci sono stati “eccessi di entusiasmo” nel comportamento della tifoseria alabardata: non è nello spirito dei giuliani metterla in gazzarra, per la maggior parte di loro non è neanche naturale una certa “elasticità” nel numero di persone che possono entrare in un settore qualora questo non corrisponda esattamente all’agibilità dichiarata.

Ieri Trieste era piena di bandiere arcobaleno, con il centro cittadino attraversato dai seimila partecipanti ai Gay Pride. Ma stasera l’arcobaleno cederà il passo a uno o due colori; speriamo che siano due, il nero e l’azzurro; ma se sarà uno, il rosso, come vogliono comprensibimente da queste parti, ricordiamoci che al centro invece dell’alabarda potrebbe esserci una croce pisana.

La vendita dei biglietti è andata fino a ieri sera a rilento, o meglio a strappi. Molti - anche a Trieste, non solo a Pisa- hanno dovuto fare lunghe file o consumarsi i polpastrelli e gli occhi davanti a un monitor per trovarli.

Qui sono stati giorni frenetici tra vendita dei biglietti e preparazione delle coreografie, sia al Centro di coordinamento che in Curva Furlan. Una frenesia che non si vedeva da tanti anni. Dal presidente del Centro di coordinamento Sergio Marassi, arrivano queste emozioni, ma anche preziose raccomandazioni : «Siamo arrivati alla partita decisiva e sono contento per questa grande affluenza di pubblico, anche per Biasin (il patron della Triestina, ndr) che se lo merita. Spero ardentemente nella vittoria, così che il nostro presidente possa tornare in Australia felice e con un bel ricordo. Il nostro pubblico deve farsi sentire, non esistono divisioni fra curva, gradinata e tribuna, tutti devono cantare e sostenere i canti della curva, perché a Pisa facevano così. E poi raccomando di tifare sano per la propria squadra, senza gesti inconsulti. In ogni caso, tutti devono restare ai propri posti».

Ferve l’attesa anche in Curva Furlan, come racconta il leader del gruppo Lorenzo Campanale: «In questi giorni sembra di essere tornati indietro al 2002, quando si preparavano le trasferte di Spezia e Lucca, si vivevano le stesse emozioni». Claudia Policreste delle Mule Alabardate è una delle tifose che non è scappata negli anni bui: «Credo che dopo tanti anni di sofferenza, questa partita rappresenti il riscatto per chi ha seguito la squadra anche sui campi di Eccellenza e serie D, nei momenti critici, quando molti hanno abbandonato squadra e società». —

Antonio Scuglia

Antonello Rodio

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