Il dolore
Arrestato per spaccio patteggia e torna libero
PISA. Lo hanno visto muoversi in modo innaturale. Come se non volesse farsi notare nei suoi spostamenti tra i giovani della movida e sotto i portici.
Un sospetto più che fondato quando i carabinieri del nucleo radiomobile hanno fermato in vicolo delle Donzelle Mohamed Melki, 32 anni, tunisino, senza fissa dimora.
È successo venerdì intorno alle undici e mezzo di sera. Il nordafricano, senza fissa dimora, era stato incrociato in piazza delle Vettovaglie.
Da lì in poi è stato seguito dai militari in borghese sempre più convinti che avesse qualcosa da nascondere. Un servizio frequente che d’estate viene intensificato soprattutto nelle aree a maggiore concentrazione di giovani, platea a cui i pusher si rivolgono con più facilità.
Quando è arrivato nei prezzi di piazza Garibaldi, nel vicolo spesso teatro di liti e ferimenti tra pusher, Melki è stato bloccato. E perquisito. Addosso aveva quattordici dosi di cocaina e quattro di eroina.
Processato per direttissima, il tunisino ieri è comparso in Tribunale.
Il giudice Eugenia Mirani(pm onorario Massimiliano Costabile) ha convalidato l’arresto e su richiesta del difensore, l’avvocato Giulio Parenti, Melki ha patteggiato un anno e 2mila euro di multa con il divieto di dimora in provincia e senza la sospensione condizionale.
A suo carico c’è una condanna per tentato omicidio per un episodio avvenuto in provincia di Bologna. Dopo la lettura della sentenza è tornato in libertà con la limitazione di non poter stare in provincia. —
P.B.
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