Il Tirreno

Pisa

il caso 

Palpeggia minorenne indagato per violenza un amico di famiglia

Pietro Barghigiani
Palpeggia minorenne indagato per violenza un amico di famiglia

La ragazza sentita dal giudice alla presenza di una psicologa Ha confermato le accuse che l’uomo ha sempre respinto

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pisa. Il racconto di una ragazzina che diventa atto d’accusa verso un adulto.

Un amico di famiglia che deve difendersi da un reato gravissimo come quella di violenza sessuale nei confronti di un’adolescente. Palpeggiamenti nelle parti intime avvenuti quando i due sarebbero stati da soli.

Un comportamento che il codice traduce in violenza, anche se nella fattispecie più lieve.

Una storia ancora in embrione nella sua costruzione, anche sui punti da chiarire nella confidenza della ragazza da cui tutto ha avuto origine, che ha avuto come effetto quello di iscrivere nel registro degli indagati l’uomo. Non ci sono state misure cautelari nei suoi confronti.

La Procura si è mossa affidando un incarico a una psicologa per valutare la testimonianza della minorenne e, quindi, la sua attendibilità.

L’incidente probatorio con l’ascolto della ragazzina si è svolto ieri mattina davanti al gip Pietro Murano con estrema discrezione per garantire riservatezza alla bimba accompagna anche dalla mamma e da un’amica.

Presente la psicologa Arianna Luperini che deve fornire un parere sulle capacità a testimoniare della minore, il pm Sisto Restuccia in sostituzione del magistrato titolare delle indagini, Giancarlo Dominijanni e i legali delle parte offesa, l’avvocato Sabrina Bicchierini e dell’indagato, l’avvocato Laura Antonelli.

Un caso delicato per la contestazione in sé e anche per le conseguenze che un reato del genere comportano nei confronti di chi finisce sotto inchiesta.

Per questo le cautele degli inquirenti al momento sono massime.

Di sicuro c’è la versione della ragazza che sostiene di aver subìto molestie sessuali da parte dell’adulto.

Le sue parole contro quelle dell’uomo che, invece, nega qualunque contatto con la minorenne. È la credibilità della teste la base delle indagini che nell’incidente probatorio hanno messo un punto fermo con la conferma delle accuse dell’adolescente. —

Pietro Barghigiani

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