Costantino: il fattore campo potrà essere determinante
L’attaccante della Triestina presenta la partita di ritorno allo stadio “Rocco” «Si affrontano due formazioni che sono arrivate con merito fino a questo punto»
PISA. Domani la Triestina si giocherà la promozione in B contro il Pisa a sette anni di distanza dal fallimento che aveva confinato i giuliani in Eccellenza. Merito di un gruppo ben organizzato che si affida al 4-4-2 di Pavanel trascinato dal fiuto del gol e dall’esperienza di Pablo Granoche. “El Diablo” ha realizzato 17 reti e in attacco forma una coppia davvero temibile e completa assieme a Rocco Costantino. Per Costantino 10 gol divisi tra Sud Tirol e Triestina, ben distribuiti tra marcature di potenza ed astuzia, come quella di mercoledì scorso quando ha anticipato Birindelli dopo la corta respinta di Gori sul tiro di Maracchi. A Costantino, dalle colonne del Piccolo, è stato chiesto un giudizio complessivo sul primo round contro i nerazzurri: «Abbiamo affrontato la partita di Pisa con lo spirito e l’atteggiamento giusti - spiega l’attaccante alabardato che ha visto un match equilibrato -. Siamo partiti forte, il gol all’inizio ci ha chiaramente aiutato, ma abbiamo visto la forza del Pisa. Non è un caso che entrambe ci troviamo in finale. Siamo stati bravi a soffrire e ad essere compatti, ora ce la giocheremo al ritorno in casa nostra».
Nelle finali non conta solo l’aspetto tecnico, ma anche quello nervoso e motivazionale. «Ce lo dicevamo in campo, queste partite le vince chi ci mette qualcosa in più, è limitativo parlare di tecnica o tattica arrivati a questo punto della stagione - puntualizza Costantino -. Manca una partita, quello che hai dentro a livello di voglia, la fame di portare a casa questo sogno sarà determinante».
L’anno scorso Costantino si giocava la semifinale, poi persa, con il Sud Tirol, quest’anno arriva in finale a giocarsi la B in due stadi importanti come l’Arena Garibaldi e il Nereo Rocco. «Ho lavorato tanto, abbiamo lavorato tanto per arrivare fin qui - conclude l’attaccante -. Giocarla a Trieste è una situazione che crea emozione, crea sentimento e sarà un punto di forza nostro per la prossima partita». I difensori nerazzurri si sono comunque fatti valere e sono nati dei duelli davvero interessanti che potrebbero essere uno dei motivi chiave della gara di ritorno, come del resto quelli tra gli attaccanti pisani ed i centrali Lambrughi e Malomo. Costantino a tal proposito ha anche qualcosa da recriminare: «Una bella sfida, credo che nel secondo tempo siamo stati un po’ penalizzati da qualche fischio non dato su Pablo. Alcuni falli andavano fischiati credo, ma andremo oltre anche a questo aspetto».
Va detto che Robilotta ha scontentato tutti anche in casa nerazzurra. Venendo alla formazione di domani, Pavanel potrebbe cambiare qualcosa a centrocampo pensando anche ad un rilancio dal primo minuto di Petrella. Da valutare la condizione della squadra che in una settimana ha giocato tre partite dopo venti giorni di stop alla fine del campionato. L’incertezza regna sovrana tra due squadre che hanno meritato la finale. –
A.C.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
