Sicurezza
Conto alla rovescia, buon viaggio Pisa
Ecco il programma della squadra prima della partita di Trieste: dalla partenza in aereo al pranzo in albergo
PISA. “It’s the final countdown”. Ormai ci siamo, il conto alla rovescia è partito. Squadra e tifosi in un corpo unico si avvicinano alla sfida che vale la promozione in B. Saranno due giorni di grande passione per tutta la squadra e tutti i tifosi.
Si comincia questa mattina alle 10,30 con la rifinitura a porte aperte all’Arena Garibaldi. I gruppi della curva Nord Maurizio Alberti, a tal proposito, hanno lanciato un appello per chiamare a raccolta tutta la città: «Invitano tutti i tifosi nerazzurri a presentarsi all’Arena per incitare e sostenere la squadra durante l’allenamento di rifinitura. L’ultima seduta prima della partenza per la “battaglia” di Trieste. Carichiamo i ragazzi con i nostri cori ed i colori, devono sentire al mille per mille la fiducia e la spinta di un’intera città».
Alle 12 la consueta conferenza stampa prepartita di Luca D’Angelo nella sala stampa Passaponti dell’Arena.
Alle 13 pranzo della squadra e di tutto lo staff, a seguire il trasferimento all’aeroporto Galilei. A quel punto la squadra raggiungerà Trieste con un volo charter. In serata arrivo all’aeroporto “Ronchi dei legionari”, dove il gruppo nerazzurro raggiungerà un albergo della città giuliana.
Intorno alle 20 i calciatori si sistemeranno nelle camere, prima di ritrovarsi tutti insieme per la cena.
A letto presto e sveglia per tutti alle 8,30.
La domenica mattina non è prevista alcun allenamento di rifinitura ulteriore. D’Angelo però vuole la squadra sveglia presto e ben concentrata.
Alle 13 il pranzo in albergo, poi un po’ di relax in attesa di raggiungere lo stadio.
Alle 17 è previsto l’arrivo della squadra al “Nereo Rocco”. A quel punto l’ingresso in campo, il sopralluogo, il ritorno negli spogliatoi e la rifinitura. Qui la squadra saluterà gli almeno 4mila tifosi giunti da Pisa e poi incrocerà di nuovo gli sguardi degli avversari. Il ritorno negli spogliatoi, forse un discorso di D’Angelo per chiedere ai suoi ragazzi l’ultimo sforzo della stagione.
Alle 18,30 fischio d’inizio per i 90 minuti, forse 120, più importanti della stagione. Rituali che si ripetono sempre nelle partite che contano. Un tempo i calciatori ingannavano l’attesa giocando a carte o a biliardo, qualcuno si concedeva lo sfizio di una sigaretta, oggi si vive in un mondo meno romantico, ma probabilmente più professionale anche a livello di terza serie. L’unica “trasgressione” potrebbe essere un selfie o una storia su Instagram. Buon viaggio Pisa. —
Andrea Chiavacci
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