Gioco
Assegnato il Trofeo San Ranieri per la miglior pizza del festival pisano
Il trentenne pistoiese Manuel Maiorano svetta su tutti alla kermesse organizzata da Cna e Confcommercio
pisa. Concluso a Pisa il primo festival, ad ingresso gratuito, dedicato a uno dei prodotti più famosi targato “made in Italy”, la pizza. Ospitato alla Stazione Leopolda, nei giorni 4 e 5 giugno, per la prima edizione del Pizza Pisa Festival sono state organizzate due intere giornate, frutto della collaborazione tra Confederazione Nazionale dell’Artigianato e Confcommercio di Pisa, con la compartecipazione della Camera di Commercio di Pisa e il patrocinio del Comune.
Le varie attività in programma hanno coinvolto i grandi e i piccoli amanti di questa specialità italiana, adorata e consumata in tutto il mondo. In programma anche l’attesissima gara dei pizzaioli, il contest che ha premiato con il primo Trofeo San Ranieri il più bravo tra i venti concorrenti iscritti.
Per arrivare all’artigiano pizzaiolo autore della “miglior pizza” i concorrenti si sono sfidati nelle mattinate dei due giorni dell’evento sotto gli occhi, e soprattutto col palato, di una rispettabile giuria tecnica di specialisti gastronomici. Per individuare i più bravi la giuria ha valutato l’aspetto, il profumo, l’impasto e la qualità della cottura, oltre che “l’arte di saper raccontare il proprio prodotto”. I partecipanti sono arrivati a Pisa da tutta Italia, ma il numero uno della pizza proviene dalla Toscana. Infatti, il trentenne pistoiese Manuel Maiorano, già premiato in altre occasioni, ha dimostrato ancora una volta il suo talento portandosi a casa il Trofeo San Ranieri nella categoria “miglior pizza”. Oltre al trofeo il giovane pizzaiolo ha vinto 350 chilogrammi di farina, un cesto di prodotti gastronomici del territorio, una pala blu da pizzaiolo e la targa che attesta il suo successo. Manuel dopo la gara afferma di aver provato «una sensazione bellissima» per il risultato più ambito di questa sfida, perché «è stata comunque una competizione con tanti bravi pizzaioli, e non pensi mai di poter vincere vincere». Per lui il segreto della sua pizza «è la passione impiegata, l’amore, la conoscenza e il non fermarsi mai».
Al secondo e al terzo posto nella categoria “Miglior pizza” il pizzaiolo di Caserta Antonio Buonaugurio e il veneziano di Chioggia Andrea Boscolo. Ognuno ha portato a casa rispettivamente 250 e 150 chili di farina, oltre alle relative targhe di riconoscimento.
La giuria non si è limitata a individuare la pizza più buona in assoluto, ma ha conferito anche le targhe che hanno attestato a Diego Boni il premio per il “maggior utilizzo di ingredienti del territorio” e ancora ad Andrea Boscolo il premio per il “miglior impasto”. Infine, il presidente della giuria Luigi Ricchezza si esprime sulle difficoltà di organizzare un evento del genere, ringraziando tutti i coinvolti nella realizzazione, e congratulandosi con i vincitori e tutti i partecipanti.
Il primo Pizza Pisa Festival ha riservato al pubblico sia i laboratori per i bambini sia le master class e i convegni sulla pizza per tutti gli interessati. Per la chiusura dell’evento è andtao in scena lo “Show cooking a 4 mani” a cura di Luca D’Auria, insieme allo chef stellato Fabrizio Girasoli.
Moltissimi gli stand gastronomici alla Leopolda, bravi a non far mancare la buona pizza a nessuno. Per gli organizzatori della kermesse le due giornate hanno avuto un bilancio più che positivo, oltre le aspettative della vigilia. —
Amanda Fincatti
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