Il Tirreno

Pisa

la coreografia 

Grande show sulle gradinate e la Nord urla: «Tutti a Trieste»

Daniele Benvenuti

Un tifo indiavolato per tutta la durata della partita, la scritta “Pisa” campeggia prima in campo nerazzurro, poi in campo rosso e infine sembra quasi volare

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pisa. «Tutti a Trieste: noi vogliamo la B».

L’Arena lo grida alla fine della partita mentre la squadra fa il consueto giro di campo. Lo splendido gol di Marconi rinvia tutto a domenica per una partita da dentro o fuori. Il popolo nerazzurro ci crede e si prepara all'esodo in terra triestina.

Un tifo incredibile ha sostenuto i nerazzurri senza alcun cedimento anche quando la partita sembrava stregata soprattutto nella ripresa.

Un’Arena già piena oltre un’ora prima dell’inizio era pronta ad accogliere i giocatori in campo. Il primo sussulto è però per l’ingresso dei giocatori della Triestina praticamente in contemporanea con i propri tifosi che cominciano ad affacciarsi in curva Sud; per loro i fischi dello stadio che però si trasformano in applausi quando Stefano Gori si avvicina alla curva Nord per il suo riscaldamento.

Tutto è pronto per la prima ovazione che scatta quando il capitano Davide Moscardelli entra in campo dal sottopassaggio alla guida dei suoi compagni.

Inizia il riscaldamento ed il primo coro è assordante: «Siamo qui per te, devi vincere».

I giocatori rispondono avvicinandosi alla curva All’ingresso delle squadre in campo ecco la tanto attesa coreografia che come sempre lascia senza parole.

Terza partita dei play off e si cambia ancora.

Prima un lungo striscione che recita «È la Nord che te lo chiede, forza Pisa vinci per gli ultras».

Poi sono i tifosi protagonisti con le pettorine a colorare gli spalti di nerazzurro con la scritta «Pisa» in bianco.

Il nerazzurro lascia poi posto al rosso sempre a fare da cornice alla scritta Pisa.

Il pubblico applaude ed i cori sono altissimi, ma non è finita ancora qui.

Ora la curva si trasforma ancora animandosi da centinaia di bandiere al vento che compongono il nero, l’azzurro ed il rosso, con la scritta Pisa in bianco che sembra quasi volare.

La gradinata risponde con le sciarpe. Il clima è davvero incredibile.

Fischio di inizio ed i cori non si fermano. Non si fermano neppure quando la Triestina passa in vantaggio.

Sugli spalti si accusa il colpo ma il tifo non conosce tregua fino al tripudio del pareggio di Moscardelli.

Ma le paure tornano di colpo al nuovo vantaggio alabardato. Allo scoccare del minuto 45 l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Nella ripresa la Nord non cala mai di un decibel la propria intensità ma è tutto lo stadio che continua incessante a trascinare i nerazzurri fino all’esplosione del gol di Marconi. Ed ora pronti per il secondo tempo in Friuli Venezia Giulia. Con migliaia di tifosi al seguito. —

Daniele Benvenuti

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