Il Tirreno

Pisa

Ciampalini, la filiera della carne di qualità dall’allevamento alle nostre tavole

Roberta Galli
Ciampalini, la filiera della carne di qualità dall’allevamento alle nostre tavole

Sessantuno anni di storia fatti di duro lavoro ma anche di soddisfazioni «Il merito è della passione e dell’entusiasmo della nostra squadra» 

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la storia

Quando la qualità diventa una garanzia. Una garanzia lunga 61 anni. Parliamo di carni, quelle con la “C” maiuscola, e di un suo illustre rappresentante, Paolo Ciampalini, responsabile di categoria per la Confcommercio a livello provinciale e consigliere regionale. Un imprenditore che si è fatto da solo e che è riuscito, grazie alla sua professionalità, e alla genuinità dei suoi prodotti a stare al passo con i tempi. La sua macelleria-gastronomia Ciampalini, in via Garibaldi 92C, o meglio la boutique pisana delle carni e non solo, è sempre stata un punto di riferimento per generazioni di pisani che hanno apprezzato il mangiare sano e soprattutto la qualità delle sue carni.

Il segreto? Tagli di bovino sceltissimi che provengono da capi selezionati in allevamenti di Alba, dove lo stesso Ciampalini è partner nell’allevamento, e dove si reca personalmente seguendo gli animali in tutto il loro percorso di crescita, a cominciare dall’alimentazione. Per non parlare della carne suina: italiana al 100%, la stessa con la quale vengono confezionati i prosciutti di Parma, e che a Pisa, nei laboratori di via Garibaldi, si trasforma in salsicce, salami e wurstel.

Sessantuno anni di commercio, legati ai cambiamenti della nostra società, che non hanno mai spaventato Paolo Ciampalini, anzi hanno rappresentato uno stimolo per migliorare il proprio lavoro. Basta, infatti, entrare nel suo negozio per respirare quell’aria fresca, sintomo di una attività commerciale in continua evoluzione, con prodotti di livello molto alto. Un piccolo supermercato della carne, se vogliamo, dove si possono trovare anche pasta, formaggi, latticini e vini pregiati.

«Ebbene sì, ho iniziato la mia attività 61 anni fa – racconta Paolo Ciampalini –. Era il 1958. Dopo un periodo di apprendistato iniziato da ragazzino, comprai questo negozio, dove mi trovo tutt’ora. Non nego che i tempi e il lavoro erano diversi. Le possibilità economiche erano minori e il consumo di carne era abbastanza limitato. All’epoca si faceva fatica a vendere le parti nobili di bovino. Poi, per fortuna, i tempi sono cambiati. Il benessere ha preso il sopravvento e la mia azienda ha cominciato a trasformarsi seguendo le esigenze del mercato ed io, con lei, a tenermi sempre aggiornato».

Un percorso professionale che ha permesso alla macelleria Ciampalini di crescere e diventare quella istituzione in ambito alimentare che ben conosciamo. E insieme un percorso che ha visto lo stesso Paolo Ciampalini intraprendere la strada di allevatore di bestiame. Era infatti il 1975 quando l’imprenditore pisano, trovandosi in difficoltà a reperire bovini di qualità in zona, si mise lui stesso ad allevarli a Ripoli di Cascina. Una parentesi che dette i suoi frutti per un’attività commerciale che non ha mai conosciuto tempi bui, neanche nel periodo legato alla cosiddetta “mucca pazza”, grazie alla qualità del prodotto venduto. Qualità che rappresenta il biglietto da visita per questa storica macelleria, divenuta anche gastronomia, grazie ad una cucina interna, che sforna ogni giorno una vasta gamma di prodotti pronti per la consumazione o la cottura.

«Il nostro è sicuramente un duro lavoro – conclude Ciampalini – ma in grado di dare grandi soddisfazioni, grazie anche alla passione e all’entusiasmo di tutta la nostra squadra. Per questo ad un giovane che vuole percorrere la mia strada consiglio di imparare bene il mestiere, avere spirito di sacrificio, ma puntare sempre e solo sulla qualità dei prodotti». —

Roberta Galli

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