Il Tirreno

Pisa

l’elenco dei premiati 

Chi salva gli aspiranti suicidi e chi ammanetta gli spacciatori

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PISA. Ecco i carabinieri che hanno ricevuto i riconoscimenti per la loro attività.

Encomio semplice al maggiore Cristina Spina, comandante della Compagnia Carabinieri per aver diretto «complesse investigazioni, partecipando alle principali attività operative, che consentivano di disarticolare un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione, sviluppata con complesse attività tecniche e puntuali riscontri informativi, si concludeva con l’arresto di 31 persone, il sequestro di un considerevole quantitativo di sostanza stupefacente tipo eroina».

Encomio semplice al luogotenente, ora in congedo, Antonio La Pietra, al maresciallo maggiore Paolo Pederzoli, al brigadiere capo Luigi Pirelli e al carabiniere scelto Marco Saracino, addetti al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pisa per un’operazione conclusa con l’arresto di 31 persone, il sequestro di un considerevole quantitativo di sostanza stupefacente tipo eroina.

Encomio semplice al maresciallo capo Arianna Mattia Santini ed all’appuntato scelto Silvio Ribet.

Encomio Semplice al luogotenente Mauro Dal Canto, al brigadiere capo Fabio Aloi, ai carabinieri Federica Vitiello, Giuseppe Cannariato e Roberto Rocco, rispettivamente, comandante ed addetti alla stazione carabinieri di Cascina con la seguente motivazione, per aver «disarticolato un sodalizio criminale dedito alla coltivazione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto in flagranza di reato di quattro stranieri e il sequestro di oltre quattro chilogrammi di hashish e marijuana, nonché di circa 200 piante di canapa indiana».

Encomio semplice al vice brigadiere Vito Polignano e all’appuntato scelto Riccardo Fioretti effettivi all’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pontedera per essere intervenuti «in un’abitazione dove un uomo, in grave stato di alterazione, si era barricato munito di accendino e di una tanica di combustibile, cospargendosi di benzina e minacciando di darsi fuoco. Con esemplare professionalità, dapprima instauravano con l’esagitato efficace azione persuasiva, riuscendo poi, con pronta determinazione, a bloccarlo e a trarlo in arresto, impedendo l’insano gesto».

Encomio semplice al vice brigadiere Pietro Longobardi effettivo all’aliquota Radiomobile della Compagnia di San Miniato perché «avuta contezza che in bacino lacustre, un uomo, colpito da grave sconforto per l’annegamento del figlio minore, si era gettato nelle acque melmose con chiari intenti suicidari, evidenziando alto senso del dovere e spiccato spirito d’iniziativa, non esitava a tuffarsi in uniforme nel bacino per soccorrere il malcapitato riuscendo a raggiungerlo e, nonostante la resistenza opposta e i fondali insidiosi, a porlo in sicurezza, scongiurando più gravi conseguenze». —

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