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Vagone in fiamme nella notte a Campaldo in corso verifiche sull’ipotesi molotov
Un testimone dice di aver visto due persone che armeggiavano intorno alla carrozza. Indagini per cercare conferme
PISA. Polfer e vigili del fuoco sono al lavoro per capire cosa ci sia dietro l’incendio di un vagone in sosta nel deposito ferroviario di Campaldo che è stato completamente distrutto dalle fiamme la notte scorsa. L’intervento si è protratto per alcune ore perché i pompieri, per agire in sicurezza, hanno atteso che fosse disattivata la linea elettrica aerea della vicina ferrovia.
Il personale di Trenitalia è arrivato sul posto dopo circa un’ora. D’altra parte, la vicinanza della linea elettrica impediva che i vigili potessero lavorare in sicurezza e fino a quando non è stata disattivata l’intervento non ha potuto avere inizio.
La polizia ferroviaria ha disposto anche una serie di accertamenti mirati. Sembra chiaro che qualcuno ha appiccato l’incendio. Stabilire quale possa essere il movente si sta rivelando abbastanza complicato. Per prima cosa si è temuto che all’interno del convoglio, una carrozza di un vecchio Intercity, potesse esserci un senzatetto.
Per questo motivo personale della polizia e dei pompieri ha effettuato più sopralluoghi. Il primo c’è stato già durante la notte, dopo che l’incendio era stato spento. Nuovi accertamenti sul posto sono stati poi svolti nella mattina di ieri e nel pomeriggio.
Le fiamme hanno distrutto il mezzo e questo rende quasi impossibile andare alla ricerca di un innesco. Scopo dei sopralluoghi era escludere che non ci fossero vittime, che il fuoco non avesse sorpreso nel sonno qualcuno. Quasi subito infatti è emerso il sospetto e il timore che qualcuno potesse aver trovato un modo per usare una delle carrozze lasciate nel deposito come “tetto” per trascorrere la notte.
«Il testimone non ha visto lanciare bottiglie incendiarie - spiega il dirigente della Polfer, Giovanni D’Allestro -. Ha solo sentito alcuni rumori e visto le fiamme, per cui ci stiamo muovendo con tutte le cautele che sono necessarie in queste circostanze». Questo spiega perché sulla vicenda venga mantenuta una certa cautela. Si parla di due persone che armeggiavano intorno alla carrozza.
Tutta questa zona, caratterizzata dal passaggio dei binari tra Pisa San Rossore e Migliarino, è anche nota per essere frequentata dagli spacciatori. Più volte le forze dell’ordine hanno avuto segnalazioni di persone che si fermano lungo i binari, rovistano tra i sassi della massicciata, per poi continuando a dirigersi verso il deposito di treni merci di Campaldo.
L’atto incendiario potrebbe essere collegato anche al mondo dello spaccio. Tutta l’area nei dintorni di via Pietrasantina e del Palasport Bowling è stata più volte al centro delle proteste dei cittadini, che si ritengono sottoposti ad una pesante situazione di degrado.
Non è escluso che chi ha appiccato il fuoco volesse in qualche modo richiamare l’attenzione sullo stato di abbandono di questa parte di campagna vicino all’Aurelia, ma in fondo a poca distanza anche da piazza del Duomo. Così come potrebbe trattarsi di un vandalismo fine e a se stesso. Sono tutte ipotesi che gli inquirenti stanno prendendo in considerazione. –
Sabrina Chiellini
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