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Pressing alto e rifornimenti per i bomber

Pressing alto e rifornimenti per i bomber

I piani della Triestina per la partita dell’Arena: Pavanel punta sugli attaccanti Costantino e Granoche, dietro rientra Malomo

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PISA. Ecco la finale. Alle 20.30 Pisa e Triestina si affrontano nel primo round di una sfida di 180 minuti (se basteranno) che avrà un premio ambitissimo: la serie B. La vogliono i diecimila dell’Arena Garibaldi, anzi del “Romeo Anconetani” presidente triestino del Pisa della serie A di trent’anni fa. Ma la sognano anche i quindicimila che verosimilmente abbracceranno la squadra al Rocco domenica alle 18,30. Le due città spingono, forti di un blasone illustre tutt’altro che esaltato dalle vicende calcistiche dell’ultimo decennio.

La Triestina spera di avere un lieve vantaggio per il fatto di aver disputato un turno in meno nei playoff (non sul piano atletico viste le gara ravvicinate) e per il fatto di giocare davanti al suo pubblico la vera finale per la B.

La storia insegna che nelle partite da dentro-fuori il fattore campo è relativo. E allora, dicono nella città degli alabardati, la Triestina è pronta a giocare sin da oggi senza fare troppi calcoli. Anche perché la ragioneria non è la materia forte della squadra di Pavanel. Quando gioca sotto ritmo e non impone il suo gioco l’Unione soffre. «E allora anche a Pisa gli alabardati faranno bene ad affrontare de visu l’avversario. Aggressività, pressing alto e palloni ai bomber Costantino e Granoche capaci di aprire le difese con il vigore l’uno e la sapienza calcistica l’altro», la speranza espressa a Trieste.

Peraltro, è l’approccio che ha pagato contro la FeralpiSalò. Ed a maggior ragione, dicono a Trieste, questa filosofia va abbracciata in una doppia sfida dove per la B bisogna vincere almeno un match (in caso di parità a Trieste ci saranno overtime e rigori).

C’è molto rispetto per il Pisa. Soprattutto per il rendimento nella seconda parte della stagione e per aver eliminato una compagine di livello come l’Arezzo. «In casa - sottolineano a Trieste - i nerazzurri non perdono quasi mai e in trasferta marciano forte, anzi fortissimo. La striscia positiva (ko solo con la Viterbese in Coppa) è cominciata a fine gennaio. Il tecnico D’Angelo ha dalla sua uomini d’esperienza e qualità come l’ex Moscardelli, Minesso, Masucci solo per citarne alcuni e si schiera con un 4-3-1-2 difficilmente aggredibile».

Pavanel quasi certamente utilizzerà Mensah a sinistra: il ragazzo è fresco e la sua progressione può creare spazi per le due punte.

Sul lato opposto c’è un ballottaggio tra Beccaro e Procaccio, con la bilancia che pende a favore di quest’ultimo più capace di coprire ma anche di saltare l’avversario.

In difesa al fianco di Lambrughi torna Malomo, ripresosi completamente dall’infortunio muscolare. In mediana al fianco di Coletti, Maracchi sembra in pole su Steffè. —

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