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Pisa

«Meritiamo questa finale» D’Angelo suona la carica

Andrea Chiavacci
«Meritiamo questa finale» D’Angelo suona la carica

Il tecnico nerazzurro non pensa alla gara di Coppa Italia vinta ai rigori in estate «Sono un allenatore di campo, a me piace vincere con il gioco e far divertire» 

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PISA. La prima grande finale della sua carriera da allenatore. Dalla panchina, finora, aveva assistito a una poule scudetto in D con il Rimini. La serie B l’ha vista, ma da giocatore, con le promozioni ottenute con Fermana e Rimini. Luca D’Angelo vive una vigilia ricca di passione ed emozioni, ma mantiene come sempre la concentrazione sulle questioni del campo. Una squadra - la Triestina - che il Pisa ha affrontato e battuto a fine luglio in Coppa Italia: pari 2-2 ai supplementari e poi vittoria ai rigori. D’Angelo parte proprio da quella partita.

Che indicazioni ricorda di aver avuto contro la formazione di Pavanel?

«La partita di Coppa c’entra poco con le due gare che faremo stavolta, è passato troppo tempo. Sono cambiate un sacco di cose».

Loro saranno più riposati di noi?

«Hanno giocato due partite in meno, ma è giusto così. Sono arrivati secondi e hanno questo vantaggio. Il fatto di aver superato le difficoltà dei due derby può darci la carica e aumentare l’adrenalina».

Stavolta il Pisa gioca la prima in casa, cosa può cambiare?

«Non cambia molto. Dobbiamo cercare di vincere contro una squadra molto forte».

Quali sono le condizioni fisiche generali della squadra?

«Dobbiamo recuperare un po’ di energie. Qualcuno è un po' più stanco ma possono giocare tutti dal 1’, compreso Verna».

Tatticamente che partita si attende?

«Non so con quale modulo giocherà la Triestina, se col solito 4-4-2 oppure cambierà».

È suonato un campanello d’allarme dopo il primo tempo difficile con l’Arezzo? «Nella gara di domenica abbiamo pagato qualcosa sul piano psicologico ma poi la squadra si è liberata grazie anche al sostegno del pubblico che per noi è stato molto importante. In particolare a fine primo tempo. Nella ripresa la partita l'abbiamo fatta noi vincendo con un gol molto bello di Izzillo». Come deve approcciarla il Pisa?

«Cercheremo di fare noi la gara, poi dipende anche dall'avversario. Non abbiamo mai gestito i risultati e non faremo calcoli. Dobbiamo dare tutto. Abbiamo vinto tre partite su quattro, la finale ce la siamo meritata».

Sono arrivate in fondo le seconde e la miglior terza, alla fine i valori sono venuti fuori. Se lo aspettava?

«La classifica diceva che le quattro squadre avevano un po’ di vantaggio. Anche Trapani e Piacenza hanno sofferto al ritorno».

Come vive la vigilia di questa sua prima finale importante da allenatore?

«Sarebbe fantastico poter trionfare in questa città. Sono un uomo di calcio e so che ci saranno grandi tensioni, per il momento però sono abbastanza tranquillo. Sono un allenatore di campo. Mi piace vincere e divertire ». —

Andrea Chiavacci

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