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Pisa-Triestina, D’Angelo tentato dal “Mosca” titolare

Andrea Chiavacci
Pisa-Triestina, D’Angelo tentato dal “Mosca” titolare

L’ipotesi della difesa a quattro (con De Vitis regista arretrato) è la più accreditata. Masucci ha recuperato

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PISA. Un Pisa che sa cambiare pelle proverà a sorprendere la Triestina nel primo atto della finalissima per la B. Come sempre formazione top secret per D’Angelo che però ha dimostrato di saper gestire al meglio la squadra anche negli incontri ravvicinati con Carrarese e Arezzo. . Pochi cambi nell’undici iniziale, ma sempre determinanti. Per la partita di stasera i dubbi sono soprattutto legati alla condizione fisica di tanti giocatori dopo la sfida ad alto contenuto adrenalinico con l’Arezzo. Malgrado i crampi Masucci dovrebbe recuperare e andare a fare il solito lavoro di corsa in attacco al fianco di uno tra Marconi e Moscardelli, con Pesenti che potrebbe essere utile in corsa. È possibile che D’Angelo stia studiando una mossa simile a quella azzeccata nella gara di ritorno con la Carrarese puntando su Moscardelli (assist-man con l’Arezzo malgrado il colpo subìto alla testa e la vistosa fasciatura) dall’inizio, a cui chiederà uno sforzo di almeno un’ora per poi inserire energie fresche. “Mosca” utilizzato alla Altafini ha reso al 100% e con la Triestina, una delle sue tante ex squadre, realizzò una doppietta in Coppa Italia a luglio.

A centrocampo dipende tutto dal modulo. Se sarà 4-3-1-2 dovrebbe cambiar poco, con Marin favorito su Verna, che sta recuperando, nel ruolo di mezzala destra. Il romeno, malgrado qualche peccato di gioventù, si è confermato un drago nel recupero palla permettendo a Gucher di respirare e disegnare calcio. A sinistra Di Quinzio, e Minesso dietro le punte a far movimento senza palla e a cercare gli inserimenti vincenti.

L’unica variante potrebbe esser rappresentata da un 3-5-2 da utilizzare in corso d’opera. Comunque l’ipotesi più realistica resta la difesa a quattro con De Vitis a fare il regista arretrato al fianco di Benedetti ed i due esterni, Birindelli e Lisi, a presidiare le fasce, cercando di contenere e spingere. In porta nessun dubbio: c’è Gori. Se il Pisa è arrivato fin qui deve dire grazie anche alle sue parate e alla sua sicurezza nelle uscite. Altro aspetto fondamentale è rappresentato dalla panchina lunga. D’Angelo ha risorse importanti che possono cambiare il destino di una gara. Lo ha fatto due volte Izzillo, con la Carrarese e con l’Arezzo quando ha realizzato la rete numero 4mila dell’ultracentenaria storia nerazzurra. Un altro uomo utile in corsa potrebbe essere Liotti che sembra ormai ristabilito dall’infortunio. Adesso serve mantenere calma e sangue freddo e un occhio anche ai cartellini in vista del match di ritorno. 
 

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