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Paziente si tolse la vita medico sotto inchiesta per omicidio colposo
san giuliano terme. Non chiesero una nuova visita che avrebbe potuto concludersi con un ricovero in psichiatria di un paziente arrivato in ospedale dopo un tentato suicidio. Una soluzione che avrebbe potuto evitare la cronaca di una morte consumata nella solitudine di un bagno nella notte tra il 15 e il 16 maggio 2018.
Accusati di omicidio colposo in concorso, tre medici dell’ospedale lucchese San Lucca, due residenti a Lucca e uno a San Giuliano Terme, hanno ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini firmato dal sostituto procuratore Piero Capizzoto. Nell’atto che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio la Procura di Lucca contesta un comportamento dei tre, in varie fasi della giornata durante il ricovero del paziente, capace di creare le condizioni di una mancata vigilanza della persona che aveva tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene ai polsi. Una “finestra” di libertà di movimento con un epilogo tragico. Il paziente prese due sacchetti di plastica e un laccio, andò nel bagno nei pressi della cameretta in cui era ricoverato e, dopo averli calati in testa e stretti intorno al collo, si soffocò alle 3,30 del mattino.
Era arrivato in ospedale alle 9,30 circa. La diagnosi era quella di un tentato suicidio con ferite ai polsi. Lo psichiatra lo aveva visitato e, dopo averlo mandato in reparto per i problemi dovuti alle ferite alle braccia, si era raccomandato di essere ricontattato per una nuova valutazione circa la degenza in psichiatria. Secondo l’accusa uno dei medici del pronto soccorso poi non si preoccupò di segnalare il caso al collega psichiatra.
Quando poi il paziente era passato nel reparto osservazione breve intensiva gli altri due medici indagati lo avevano tenuto d’occhio in maniera blanda senza chiedere l’intervento dello specialista che, stando all’accusa, avrebbe colto il malessere nell’aspirante suicida. E avrebbe impedito di lasciarlo solo nella camera dandogli anche la possibilità di reperire il materiale con cui poi si uccise. —
Pietro Barghigiani
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