Il Tirreno

Pisa

la squadra al lavoro 

La prima sfida è alle porte poche ore per recuperare

Massimo Berutto
La prima sfida è alle porte poche ore per recuperare

Tutti presenti tranne Kucich, squalificato per «comportamento offensivo» Moscardelli è uscito con il turbante ma le sue condizioni non preoccupano

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PISA. Alla quarta gara dei playoff il Pisa 2019 sfodera una dote inedita e preziosa: non il bel gioco, già ammirato a più riprese, ma la capacità di soffrire. Per la prima volta nella fase degli spareggi i nerazzurri hanno mantenuto inviolata la porta di Gori, dopo aver subìto 5 reti nelle prime 3 sfide di post campionato. Eppure probabilmente il match di ritorno con l’Arezzo è stata l’occasione in cui i nerazzurri hanno più sofferto l’aggressività degli avversari, soprattutto nel primo tempo, molto più che nelle sfide con la iperoffensiva Carrarese.

ARRIVA LA TRIESTINA

La squadra nerazzurra è tornata ieri al lavoro, anzi in pratica... non ha mai smesso.

La partita con l’Arezzo è stata molto dispendiosa quanto ad energie fisiche e qualcuno ne è uscito stremato, come Masucci che ha lasciato il campo con un acciacco muscolare che però dovrebbe risolversi, oppure con qualche ferita come Moscardelli colpito sulla fronte e uscito con un turbante che lo faceva sembrare il fratello maggiore di Benedetti. Ma domani dovrebbero essere tutti a disposizione, a parte Matteo Kucich, fermato per una giornata dal giudice sportivo «per comportamento offensivo e provocatorio verso tesserati della squadra avversaria» in base al referto del commissari di campo. Nessuno squalificato tra i rossoalabardati.

CONTRO SE STESSI

Il Pisa probabilmente per la prima volta ha combattuto anche contro la pressione di giocarsi qualcosa di importante. Troppo fresco il ricordo dei ribaltoni delle Coppe Europee, anche dopo un successo esterno. Nella prima mezzora era chiara l’immagine di una squadra contratta, più bassa rispetto alla formazione che è andata a giocarsi senza paura la partita a Carrara e ad Arezzo, subendo i colpi degli avversari, ma trovando sempre la forza di rispondere. Un gol incassato nella semifinale di ritorno forse avrebbe avuto un peso diverso.

LARGO AI MEDIANI

Nella fase in cui c’era poco spazio per il bel gioco, fra qualche passaggio o cross svirgolato, è emersa la capacità di stare sul pezzo, resistendo alle sfuriate amaranto e rimediando con spirito di squadra ai piccoli errori propri o commessi dai compagni.

La gara in cui si è confermata la capacità di interdizione di Marin, la solidità fisica e mentale di Benedetti, la concentrazione di De Vitis, che per una volta ha giocato da stopper puro più che da centrocampista nei panni di regista arretrato. Anche Gucher ha adoperato soprattutto le competenze difensive, utilizzando la classe in ordinati alleggerimenti. Di Quinzio ormai non è più solo un uomo di qualità, ma un centrocampista sempre più completo ed applicato in fase difensiva, permettendo così la convivenza con Minesso.

Il pisa in tv

Stasera “Il Neroazzurro” alle ore 21 su 50 Canale con Andrea Arrighini, Giacomo Lorenzini e Francesco Colombini. WhatsApp 334 3131002. Alle 21.30 Il Neroazzurro di Massimo Marini su Granducato tv con Adolfo Anconetani ed Emiliano Niccolini. –

Massimo Berutto

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