Il Tirreno

Pisa

Alla “Boutique Mila” da cinquant’anni la selvaggina da parchi e tenute

Roberta Galli
Alla “Boutique Mila” da cinquant’anni la selvaggina da parchi e tenute

I sapori della macelleria di Orentano protagonisti della cena di venerdì per la rassegna enogastronomica organizzata dal “Tirreno” e Cna 

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la storia

Le loro specialità sono le salse, gli spezzatini, i patè sotto vetro ed i salumi, tutti rigorosamente realizzati con carni fresche e selezionate di cinghiale, daino, cervo, capriolo, lepre, germano, fagiano, pernice e colombaccio. Oltre ai salumi di primissima qualità. Parliamo della “Boutique Mila” di Orentano, un importante negozio di carne e selvaggina, con annesso laboratorio, che nel tempo si è trasformato diventando un punto di riferimento per chi ama i prodotti doc e naturalmente la buona tavola. L’anima e il cuore di questa attività è Fernando Segnalini, il proprietario, che insieme alla moglie Mila, grazie all’estro, alla loro intuizione e passione per il lavoro, sono riusciti a cavalcare gli anni, restando al passo con i tempi.

Dai laboratori della loro “Boutique Mila” nascono grandi prodotti che saranno i protagonisti della settima tappa di “Artigiani in tavola”, la rassegna enogastronomica promossa dal Tirreno in collaborazione con la Cna ed ospitata, venerdì 7 giugno, al ristorante La Gola di Bacco a Galleno, un locale anch’esso di proprietà della famiglia Segnalini, per un’altra serata a base di specialità legate alla cacciagione. E visti i prodotti in vendita, oltre all’ottima carne, per il menù, rigorosamente alla carta, c’è solo l’imbarazzo della scelta. A conferma di come la qualità sia il biglietto da visita di questa attività conosciuta in tutta la zona e non solo. Grazie ad un’avventura imprenditoriale iniziata nel 1969, quando Fernando aprì la storica macelleria a Galleno, nei locali che adesso ospitano il ristorante, dopo che nel 1999 fu realizzato il nuovo e moderno laboratorio in via del Confine ad Orentano.

Nacque così la “Boutique Mila”, dal nome della moglie del fondatore. «Sicuramente erano tempi diversi - commenta Segnalini - ed a me piaceva già distinguermi dalle altre macellerie. Non solo con il nome, Boutique, ma anche con i prodotti in esposizione. A partire dai cinghiali non ancora spellati che collocavo davanti alla porta per richiamare i clienti. La lavorazione della cacciagione avveniva in negozio, poi nel 1999, con l’introduzione delle normative Cee, dovetti aprire un laboratorio importante e così da Galleno ci trasferimmo ad Orentano».

Ma le specialità sono rimaste quelle di sempre, grazie ad una selvaggina non di allevamento proveniente da parchi nazionali e dalle tenute toscane, trasferendosi in prodotti e sapori della cultura culinaria della nostra regione. Come le salse, fatte ancora come una volta partendo dalle materie prime, pulite e cucinate a mano, senza l’aggiunta di glutammato, conservanti e coloranti. Prodotti di livello utilizzati anche nel settore della ristorazione di qualità per condire primi piatti o per preparare crostini toscani saporitissimi.

Una realtà artigianale arrivata alla soglia dei 50 anni di storia che ha regalato tantissime soddisfazioni alla famiglia Segnalini, presente con i suoi prodotti a fiere ed esposizioni in Italia e all’estero, come Valencia, Barcellona, Francoforte in rappresentanza della Camera di Commercio di Pisa. E proprio in occasione di una di queste, parliamo del prestigioso Salone del Gusto di Torino 2012, Fernando Segnalini venne incoronato “personaggio del giorno”, grazie anche al suo cinghiale imbalsamato, Guido, che si era portato dietro, fornito di un paio di occhiali da sole. A dimostrazione di come l’estro sia il carattere distintivo di questo imprenditore, sempre alla ricerca di novità, legate però ben strette alle nostre tradizioni e al mangiar sano e di gusto. —

Roberta Galli

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