«Diverse anomalie» scatta il ricorso di Pisa, Genova ed Amalfi
PISA. Amalfi, Pisa e Genova hanno presentato ricorso agli arbitri della Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso contro la vittoria di Venezia nella 64ª edizione della Regata delle antiche repubbliche marinare che si è disputata sabato a Venezia.
Nel ricorso si parla di «diverse anomalie», secondo quanto reso noto dal Comune di Genova. L’ordine di arrivo ha visto il successo di Venezia, seconda Genova e poi, nell’ordine, Pisa ed Amalfi. Le anomalie riguardano, si legge nella nota ufficiale, «il posizionamento del campo di regata, le operazioni di partenza e di sorteggio e, stando a quanto riferito da timonieri ed equipaggi, invasioni di corsia. Tutto ciò - viene aggiunto - nonostante le raccomandazioni avanzate in sede di consiglio di regata tenutosi alla vigilia dell’evento».
In particolare, Genova e Pisa rivendicherebbero un’invasione di corsia, mentre Amalfi un’irregolarità alla partenza. I campani sono partiti 12 metri dietro il galeone di Pisa, distanza che sarebbe poi stata recuperata nel corso di una curvatura del campo di gara. Amalfi rivendica proprio il fatto che nel campo di gara non c’era nessuna curvatura e che quindi sono partiti svantaggiati. —
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